Sull’incidente all’oratorio tre gli indagati dalla Procura
AVEZZANO. Mercoledì 31 agosto, nel tardo pomeriggio, Alessia Prendi stava giocando nell’oratorio della parrocchia di San Michele Arcangelo a San Pelino di Avezzano – ex scuola materna – quando è...
AVEZZANO. Mercoledì 31 agosto, nel tardo pomeriggio, Alessia Prendi stava giocando nell’oratorio della parrocchia di San Michele Arcangelo a San Pelino di Avezzano – ex scuola materna – quando è stata travolta dalla struttura in legno alla quale erano agganciate l’altalena e due corde. Nonostante gli immediati soccorsi, per la bambina, che avrebbe compiuto a novembre 12 anni, non c’è stato nulla da fare. I genitori Petrit ed Eda Nikolli hanno chiesto immediatamente di volere la verità sull’accaduto. Il procuratore Maurizio Maria Cerrato, che sta coordinando l’inchiesta per omicidio colposo, ha iscritto nel registro degli indagati Domenico Di Berardino, vicesindaco di Avezzano facente funzioni di sindaco, il dirigente tecnico del Comune di Avezzano, l’architetto Antonio Ferretti, e il parroco di San Pelino, don Antonio Allegritti. Si sta proseguendo in questi giorni con gli interrogatori e con l’acquisizione degli atti volti a chiarire le eventuali responsabilità sulla gestione dello spazio adiacente la chiesa dove la piccola Alessia è morta. Sotto la lente degli inquirenti c’è la delibera dello scorso 12 aprile – la numero 54 – con la quale il Comune di Avezzano prende in comodato d’uso dalla parrocchia di San Michele Arcangelo di San Pelino «la concessione dei locali di proprietà della parrocchia da destinare a sede temporanea per associazioni che svolgono particolari attività di carattere sociale, educative e di volontariato». La Procura vuole accertare a chi spettava la gestione, e quindi la manutenzione, dell’area esterna dove si trovava l’altalena crollata, realizzata in modo artigianale e non a norma. Ieri, intanto, nella scuola media Corradini, per i compagni di classe di Alessia sono riprese le lezioni. A breve verrà organizzata un’iniziativa per ricordarla. (e.b.)

