Sulla futura piazza il no delle associazioni dei commercianti

Donatelli (Ascom) e Rossi (Confesercenti): è mancata la concertazione tra il Comune e gli addetti ai lavori
AVEZZANO. Concertazione assente a Palazzo di città, le associazioni di categoria non approvano la teoria del piatto servito senza un minimo di condivisione dall’amministrazione comunale, sia per quanto riguarda la partita della fontana-isola pedonale nell'area di piazza Risorgimento, sia sulla riqualificazione di piazza del Mercato. Scelte che, in un modo o nell'altro, incidono sulle questioni del commercio.
«Non è questo il modo di operare nella pubblica amministrazione», premette il presidente di Confcommercio, Roberto Donatelli, «quando si mettono in cantiere dei progetti che incidono pesantemente sul settore del commercio: in questa fase di estrema difficoltà la strada maestra non può essere quella di decidere tutto in solitudine, ma di sedersi attorno a un tavolo e dare un minimo di informazione ai rappresentanti delle associazioni di categoria. Vogliamo essere convocati per avere la possibilità di rappresentare gli interessi del settore, diciamo no alle decisioni senza un minimo di confronto come è avvenuto prima con il progetto della piazza del Mercato e ora con l'intervento ancor più invasivo in centro città».
Donatelli, quindi, non ci sta alla logica del piatto servito. Più soft, ma comunque critico il pensiero del referente della Provincia dell'Aquila di Confesercenti, Carlo Rossi, sempre riguardo al modus operandi dell'amministrazione De Angelis: «Non siamo stati coinvolti dal Comune, né sulla storia del centro città, né sul progetto di riqualificazione di piazza del Mercato. È un modello che non ci trova in accordo», afferma Rossi, «poiché il confronto, nel rispetto dei ruoli, è sempre un fattore positivo».
Sulla prospettiva dell'isola pedonale, invece, il referente di Confesercenti, contrario a chiusure modello transenne, apre la porta a un modello di isola «innovativa e gestita» sulla scia del «testo unico sul commercio presentato ieri a Pescara dalla Regione nato da una sinergia virtuosa tra l'Ente e le associazioni di categoria. Se vogliamo ragionare di isola pedonale siamo pronti al confronto con il Comune», aggiunge Rossi, «ma oltre a dover essere un luogo attrattivo, un salotto buono della città, l'isola deve essere viva e attrattiva».
Sulla stessa lunghezza d'onda il presidente di Confartigianato. «La riqualificazione del centro, isola pedonale compresa», sostiente Lorenzo Angelone, «rappresenta un fattore positivo, purché il lavoro sia di alto livello e l'area attrattiva: in questo modo il centro acquista valore, mentre le attività che in un primo momento potrebbero soffrire, con il tempo acquisteranno indubbi vantaggi».
L'operazione messa in cantiere dal Comune, con progetto a firma dell'ingegner Giancarlo Cardone, vincitore del concorso di idee bandito nel 2015, per un investimento complessivo di 600mila, prevede due step: il primo stralcio cofinanziato dal Comune di Avezzano e dalla Fondazione Carispaq, che prenderà il via subito dopo le feste della Madonna della Pietraquaria, prevede il restyling e l'ampliamento della vecchia fontana di piazza Risorgimento e delle aree adiacenti; il secondo step relativo all'isola, al momento in fase di progetto preliminare per una spesa di 250mila euro coperta con un mutuo dal Comune, interesserà un tratto di via Corradini e il primo pezzo di corso della Libertà.
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