Sulla pista di go kart spunta una discarica

29 Maggio 2019

La Finanza sequestra pneumatici usati e altri rifiuti trovati nell’impianto sportivo di Fonte d’Amore

SULMONA. Quelle vecchie gomme appoggiate nei punti più pericolosi della pista non erano strumenti di protezione della sicurezza dei piloti ma una vera e propria discarica abusiva. Ne è convinta la Guardia di finanza di Sulmona che nei giorni scorsi si è recata a Fonte d’Amore dove ha scoperto, all’interno dell’impianto sportivo gestito da una società dilettantistica di Raiano, un’area di 750 metri quadrati ridotta a una discarica abusiva. Nell’area privata sono stati rinvenuti rifiuti di vario genere in gran parte, pneumatici logori ed altri rifiuti urbani, molti dei quali, nascosti sotto una fitta vegetazione. A conclusione dei rilievi di rito, le fiamme gialle hanno posto sotto sequestro oltre 300 metri cubi di pneumatici usati e di altri rifiuti ingombranti come mobili, oggetti di plastica e di plexiglass denunciando all’autorità giudiziaria l’associazione sportiva raianese, per la presunta violazione di un decreto legislativo del 2006 che riguarda l’abbandono di rifiuti e l’attività di gestione di rifiuti non autorizzata.
I gestori della pista di go kart, inaugurata nei primi anni ’90, quei pneumatici non sono rifiuti abbandonati ma strumenti di sicurezza, collocati nei punti più pericolosi della pista ad esclusiva garanzia dell’incolumità dei piloti e di tutti gli appassionati di motori che raggiungono quasi quotidianamente l’impianto sportivo per provare l’ebrezza della velocità in pista, lontano dal traffico cittadino e dai pedoni. Quella di Fonte d’Amore va ad aggiungersi ad altre decine di discariche abusive sparse sul territorio peligno rilevate oltre che dai carabinieri forestali anche dal personale del Cogesa. Negli ultimi tempi, infatti, l’azienda che gestisce il ciclo integrato dei rifiuti per oltre 60 Comuni della provincia dell’Aquila, ha avviato un monitoraggio del territorio rilevando 14 siti inquinati.
Bisogna ricordare che i costi per la bonifica di questi siti abusivi sono a totale carico dei Comuni con spese sempre più gravose per le casse pubbliche. Anche se per quest’ultimo caso la discarica abusiva è stata rilevata all'interno di un’area privata e quindi dovrà provvedere alla bonifica del materiale inquinante, direttamente il proprietario o il gestore che ha attualmente in carico la struttura. (c.l.)
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