«Sulla sanità la Regione abbandona le aree interne»

17 Luglio 2018

L’AQUILA. «L’Abruzzo interno abbandonato dalla politica: la Regione approva il project financing da 285 milioni di euro per l’ospedale di Chieti e si dimentica della sanità nelle zone interne». Lo...

L’AQUILA. «L’Abruzzo interno abbandonato dalla politica: la Regione approva il project financing da 285 milioni di euro per l’ospedale di Chieti e si dimentica della sanità nelle zone interne». Lo afferma il segretario regionale dell’Idv, Lelio De Santis.
«Capita spesso di toccare con mano l’inadeguatezza, se non l’inesistenza, dei servizi sanitari sul territorio, in particolar modo delle zone interne abruzzesi, che sono considerate solo un peso da sopportare, visti i fenomeni di spopolamento e di invecchiamento della popolazione», afferma De Santis. «Questa condizione di abbandono diventa drammatica il fine settimana, quando si ha bisogno di un medico di turno o di un farmacista reperibile: impossibile trovare perché squillano solo le segreterie telefoniche e si rischia di morire. Le zone possono chiamarsi Alto Aterno o Subequana, Valle del Sagittario o del Liri, la condizione dell’assistenza socio-sanitaria non è garantita tutti i giorni e a un livello dignitoso, perché gli abitanti sfortunati di queste zone sono considerati di serie B e i loro rappresentanti in Regione contano poco. Ma la giunta regionale non vede e non sente il disagio di questa fetta di popolazione: preferisce cimentarsi con progetti ambiziosi e costosi, come il project financing per costruire il nuovo ospedale di Chieti, che costa 285 milioni. Mi sembra una scelta discutibile e inopportuna», sostiene De Santis, «in presenza di carenze evidenti di servizi sanitari sul territorio, che andrebbero invece sviluppati e potenziati per assicurare un livello di assistenza e di cura a tutti gli abruzzesi, prima di imbarcarsi in queste operazioni avventurose per realizzare opere faraoniche».