Sulla tavola di Niko Romito lo yogurt di Cianflocca
CASTEL DI SANGRO. Tre giorni di chiusura per un corso in azienda legato alla manutenzione dei macchinari. Il caseificio Cianflocca di Castel di Sangro continua nella sua fase di evoluzione. Scelto da...
CASTEL DI SANGRO. Tre giorni di chiusura per un corso in azienda legato alla manutenzione dei macchinari. Il caseificio Cianflocca di Castel di Sangro continua nella sua fase di evoluzione. Scelto da Niko Romito, che ha inserito lo yogurt Cianflocca nel menu della sua colazione a Casadonna, l’azienda affonda le sue radici in una tradizione tutta familiare. Vincenzo Cianflocca gestisce insieme alla moglie Stefania e ai figli un caseificio vecchio di quattro generazioni, ma sempre pronto a innovarsi. Dal bisnonno di Vincenzo, che allevava pecore, al nonno e al padre che hanno acquistato le prime mucche e con esse hanno modificato l’allevamento da ovino a bovino. Dal 1996 la gestione è passata a Vincenzo, che ha introdotto la trasformazione casearia del solo latte prodotto nel suo allevamento, che ad oggi conta circa 80 capi bovini di cui la metà in lattazione. Tuttavia resta ancor oggi un’ azienda agricola a carattere familiare. La recente operazione del Nas non ha interessato l’azienda.
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