«Sulle scuole commissariare il Comune»

Petizione a prefetto e governo delle mamme degli istituti in centro: «Il sindaco si dimetta». Mezza Don Bosco non è sicura
AVEZZANO. «La nomina di un commissario che sostituisca l’amministrazione comunale, lo sblocco dei cantieri del Progetto scuole sicure e l’installazione dei moduli provvisori». Le mamme degli oltre 700 bambini che frequentano le scuole Coarradini-Fermi-Mazzini non fanno sconti e in un documento da inviare alla prefettura dell’Aquila, al ministero degli Interni e alla presidenza del Consiglio dei ministri pretendono risposte chiare. Il documento sarà allegato a una petizione che in questi giorni si può firmare in città. «Non vogliamo che i nostri figli finiscano nelle bare», è riportato nel documento. E poi le accuse al sindaco Gianni Di Pangrazio: «Abbiamo interrogato il sindaco sullo stato di sicurezza delle scuole e ha evitato di rispondere limitandosi a passare la parola a un ingegnere, il quale ha affermato che tutte le scuole presentano i requisiti previsti al tempo della loro costruzione. Non consentiremo ai minori di seguire le lezioni se queste si terranno negli edifici scolastici Corradini, Mazzini e Fermi. Ancora non è stato possibile conoscere la documentazione che comprova la conformità degli edifici adibiti a uso scolastico, per questo chiediamo di trasferirli nei Musp o in strutture sicure. Il sindaco ha assunto una inaccettabile posizione di attesa e non sa cosa fare, dato che i piani di ricostruzione e messa in sicurezza dei plessi sono in forte ritardo e pochissime scuole sono in sicurezza. Dovrebbe dimettersi per manifesta incapacità e colposa superficialità. La situazione che si è creata è intollerabile e non può cavarsela con battute a effetto o scaricando colpe sugli altri. Chiediamo la nomina di un commissario straordinario che sostituisca l’amministrazione comunale».
Già nel 2015, come da documento mostrato dai genitori, il dirigente comunale Francesco Di Stefano annunciò in una lettera al preside della Mazzini-Fermi che la scuola andava messa in sicurezza ma servivano i fondi. È possibile firmare la petizione nello studio legale Cl Ma.S.S. in via Trento 43, nello studio legale Stefania Antidormi di via Corradini 225 e al bar Pigalle di Avezzano.
Ieri, intanto, si è tenuto un incontro anche sulla scuola Don Bosco. Nove aule verranno trasferite all’Industriale, otto resteranno nell’attuale struttura. I genitori, confrontandosi con l’architetto Sergio Pepe, hanno chiesto di traslocare tutti. «Otto aule della primaria rimarranno aperte», ha replicato Pepe, «la stabilità richiesta deve essere superiore allo 0,70 e questa scuola ha lo 0,75 su 100. Abbiamo deciso di trasferire la parte non a norma in un’altra scuola e di lasciare qui le aule che si trovano nella parte agibile. L’ala della Don Bosco rispetta i parametri e resterà aperta».
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