Sulmona, apre l’ex campo dei prigionieri
«Mia adorata moglie, ti scrivo da Sulmona, una città nel centro dell'Italia, che mi sta aiutando». Questo uno stralcio di una delle tante lettere spedite dal Campo 78 in Australia, che stamattina...
«Mia adorata moglie, ti scrivo da Sulmona, una città nel centro dell'Italia, che mi sta aiutando». Questo uno stralcio di una delle tante lettere spedite dal Campo 78 in Australia, che stamattina saranno lette nell’open day della struttura, organizzato dalla Fondazione per il Morrone. Parteciperà anche l’ambasciata australiana, con il primo segretario Luise Madeleine Smith e l'addetto culturale Clelia March Doeve. Nel Campo 78 di Fonte d'Amore, dal 1940 al 1944 sono stati rinchiusi migliaia di prigionieri del fronte Alleato, appartenenti a diverse nazionalità. Tra questi diversi soldati australiani che in base all'ultimo dato disponibile all'Ufficio storico dell'Esercito risultano essere 292. Nel progetto del sodalizio il recupero della storia e del legame con i Paesi d'origine dei prigionieri. «Un campo di prigionia, luogo di restrizione e atrocità, può diventare il luogo di incontro di culture e tradizioni diverse, coinvolgendo direttamente gli eredi delle persone coinvolte e i loro stati», spiegano i promotori. Sono 17 le nazioni che hanno avuto dei propri concittadini reclusi a Fonte d'Amore. Cancelli aperti oggi dalle 10.30 per un tuffo nella storia, con attori che leggeranno brani dei diari dei prigionieri e concorso fotografico.

