Sulmona, calo record di residenti
È prima in Abruzzo per il calo di popolazione tra il 2014 e il 2019
SULMONA. Con 1.643 persone in meno Sulmona guida la classifica delle città abruzzesi in calo di popolazione tra il 2014 e il 2019. In realtà il declino demografico riguarda tutto l’Abruzzo, che ha perso 28.169 abitanti, con un'intensità pari a due volte e mezzo quella media nazionale. Per cinque anni consecutivi l’Abruzzo segna valori peggiori di quelli medi nazionali con la tendenza all’aumento continuo del divario rispetto al quadro nazionale. Questi i risultati di una ricerca pubblicata dallo studioso e ricercatore sulmonese Aldo Ronci, che per anni è stato attento osservatore per Cna Abruzzo dei fenomeni demografici e immigratori, e che fotografa una situazione che presenta dati noti e in linea con il trend degli ultimi anni come lo spopolamento montano, ma anche nuovi con una perdita, seppur contenuta, dei residenti anche in alcuni comuni della costa. Sulmona segue purtroppo un trend di decrescita demografica che va avanti ormai da più di dieci anni. Subito dopo Sulmona, seguono Ortona con meno 1.049 abitanti, Lanciano con -822, Penne con -565 e Civitella del Tronto con -496. Tra i comuni abruzzesi la maglia rosa per crescita di abitanti la conquista Montesilvano con 1.533 abitanti in più, seguono Francavilla con +953, San Giovanni Teatino con +773, Vasto con +749 e Roseto con +627. L’Unione Europea negli anni ha previsto fondi da utilizzare in tal senso. Il Fesr (Fondo europeo dello sviluppo regionale) prevede che almeno il 5% delle risorse assegnate a livello nazionale debba essere destinato ad «azioni integrate per lo sviluppo urbano sostenibile» delegate alle città. La Regione, invece, nel Por 20014-2020 (Piano operativo regionale) ha individuato come sistema urbano cui destinare queste risorse le sole quattro città capoluogo Chieti, L’Aquila, Pescara e Teramo. (f.p.)
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