Sulmona e Pratola piangono la morte dell’avvocato Tedeschi

Aveva 64 anni ed è stato stroncato dalle complicazioni di una malattia che lo tormentava da tempo Per due decenni alla guida dell’Ordine forense è stato tra i protagonisti della battaglia per il tribunale
SULMONA. Era malato da tempo. Ma in questi anni ha lottato come un leone per poter tornare a calcare le aule del tribunale che erano la sua vita. Un desiderio purtroppo svanito la notte tra martedì e mercoledì quando il suo cuore si è fermato per sempre. L’avvocato Gabriele Tedeschi, stimato professionista è morto nell’ospedale di Avezzano all’età di 64 anni per le sopravvenute complicazioni di una malattia che da anni lo tormentava. Un decesso che ha lasciato sgomento e dolore nel mondo giudiziario e nelle comunità di Sulmona e Pratola Peligna, quest’ultima sua cittadina d’origine di cui è stato sindaco per un breve periodo con i Democratici di sinistra. Per 21 anni, dal 1998 al 2019, è stato alla guida dell’Ordine forense di Sulmona fin quando la malattia lo ha costretto a diradare i suoi impegni professionali e di categoria e ad affidare all’avvocato Piercarlo Cirilli il compito di portare avanti le tante battaglie condotte dall’Ordine forense, prima tra tutte la difesa del tribunale peligno. Per circa 4 anni, fino al 2015, sempre con il collega Cirilli come segretario, è stato anche presidente del consiglio degli Ordini forensi abruzzesi (Cofa).
Tedeschi è stato uno dei maggiori protagonisti di questa battaglia insieme al presidente del tribunale Giorgio Di Benedetto condotta con tenacia, fermezza e lungimiranza come ha ricordato il suo successore Luca Tirabassi.
Lo stesso Tirabassi ha sottolineato che Tedeschi è stato «figura istituzionale di preminente rilievo e un solido punto di riferimento nell’intero panorama dell’avvocatura abruzzese. È stato un amico e collega onesto e leale, saggio e schietto», ha continuato Tirabassi, «mai incline al sorriso facile o al gesto retorico. Stimato professionista e massimo esperto di diritto del lavoro lascia in tutti un vuoto incolmabile».
Per la difesa del tribunale, Tedeschi aveva scelto una linea ben precisa: quella della riforma delle circoscrizioni giudiziarie che prevedeva, per quanto riguarda Sulmona, l’ampliamento verso il territorio dell’Alta Val Pescara già alle origini ricompreso nella circoscrizione di Sulmona.
In questo modo il tribunale avrebbe avuto più lavoro e nello stesso tempo avrebbe alleggerito i carichi al tribunale di Pescara. Tanti sono stati i suoi viaggi verso la Capitale per perorare la causa della conservazione del Tribunale ottenendo quei risultati che hanno reso possibile tenere in vita fino ad oggi il presidio giudiziario peligno.
Messaggi di cordoglio sono giusti ieri ai familiari dai sindaci delle due realtà a cui era legato. «Un uomo di talento ed esperienza, uomo delle istituzioni che da presidente dell’Ordine degli avvocati ha assunto, con equilibrio e determinazione la difesa del tribunale di Sulmona al fianco delle autorità locali», ha detto nel suo messaggio di cordoglio il sindaco di Sulmona Annamaria Casini.
Per il sindaco di Pratola Antonella Di Nino, Tedeschi è stato «professionista e uomo di cultura, in prima linea nella battaglia per il tribunale condotta con compostezza e determinazione».
L’assessore del Comune di Sulmona Luigi Di Cesare, anche lui originario di Pratola e collega di Tedeschi, lo ha voluto ricordare con un breve pensiero sulla sua pagina social, sottolineandone «la grande intelligenza e la fine ironia».
«Animo puro, onesto e generoso, amato e stimato da tutti, lascia sulla terra un ricordo indelebile». Così lo hanno ricordato la moglie Vilma, i tre figli Enrico, erede di una tradizione familiare del mondo forense, Michele e Mattia, il fratello Mario, avvocato anche lui, le sorelle Concetta e Florenza. La salma sarà benedetta oggi alle 15 all’ingresso del cimitero di Pratola Peligna e il rito sarà trasmesso in diretta streaming sulla pagina del gruppo Fb Agenzia Funebre S.S. Trinità.
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