Sulmona, gli isolatori sismici sotto l’edificio

Con 14 mesi di ritardo sulla tabella di marcia l’Annunziata bis per ora ha solo le fondamenta
SULMONA. Per adesso ci sono solo le fondamenta o poco più del nuovo ospedale in acciaio e vetro di ultima generazione, con linee curve che riflettono le montagne circostanti, capovolto dall’architetto Fabrizio Rossi Prodi, col pronto soccorso sul secondo ingresso di via Montesanto. Sono 14 i mesi di ritardo sui lavori sull'Annunziata bis a Sulmona, a fianco al vecchio ospedale, con l’ala vecchia inagibile dal 2008 che sarà demolita e l’ala nuova che è stata messa a norma. I prefabbricati metallici, che poggeranno su isolatori anti-sismici, costituiscono la gran parte della struttura, con interni curati nelle finiture e negli spazi. Il primo lotto da 5mila metri quadrati su 4 piani per 10 milioni di euro, conterrà: depositi al piano interrato; radiologia e servizio farmaceutico al piano terra; ortopedia al primo piano; chirurgia generale al secondo; urologia, Orl (otorinolaringoiatria), oculistica e degenze chirurgiche al terzo; impianti tecnologici nel sottotetto. Nel secondo lotto di altri 5mila metri che sfiora i 9 milioni di euro saranno posizionati: locali tecnici e ambulanze al piano interrato; pronto soccorso al piano terra; cardiologia, Utic e sala pace-maker al primo; medicina e neurologia (secondo); lungodegenza e detenuti (terzo); impianti (solaio). Sono 164 i posti letto confermati nella nuova struttura, 70 nei 722 metri quadri del primo fabbricato e 59 nei 608 del secondo. Gli altri 35 resteranno nei 10mila metri quadrati dell’ala nuova, coi lavori dall’esterno ultimati nei mesi scorsi. Gli interventi di mitigazione sismica hanno consentito il funzionamento dei reparti, per un totale di 4 milioni e 400mila euro. Sono già in funzione da questa estate anche le tre sale operatorie da 3 milioni e mezzo di euro su 540 metri quadri al pian terreno. I soldi sono stati messi dalla Asl, che dovrà pagare anche il canone di locazione annuale di un milione e 700mila euro per le nuove strutture del primo lotto, che dovrebbe essere terminato entro autunno 2017. Per il secondo si resta in attesa dei fondi del Governo o di qualche altra idea come quella del leasing in costruendo per i primi interventi dell’ex manager della Asl, Giancarlo Silveri. La Inso del gruppo Perfina (terza ditta di costruzioni del Paese) ha vinto l’appalto dei moduli in leasing, coi lavori finanziati da due banche, Sardaleasing e Iccrea BancaImpresa.
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