Sulmona, Madonna che scappa: centro blindato e steward tra la folla

28 Marzo 2018

Per l’evento clou della Pasqua attesi in ventimila. Otto varchi presidiati per l'accesso a piazza Garibaldi: ecco le indicazioni

Guarda le immagini dall'alto di piazza Garibaldi

SULMONA. Tra i 30 e i 40 steward tra la folla, blocchi in cemento ai varchi, transenne, centro storico blindato e vie di fuga ben visibili e segnalate. Questa la nuova organizzazione della “Madonna che scappa in piazza” _ manifestazione di domani domenica 1 aprile attorno alle oer 12 _ ai tempi delle prescrizioni antiterrorismo. In particolare è la cosiddetta circolare Gabrielli sulla sicurezza a dettare passi e strade da percorrere in occasione di eventi che richiamano diverse migliaia di persone e in cui si creano assembramenti
Secondo le stime fatte durante il vertice in prefettura saranno in 20mila gli spettatori dell’evento clou della Pasqua sulmonese. La riunione si è svolta in prefettura all’Aquila alla presenza dei rappresentanti delle forze dell’ordine, del prefetto, del questore, del sindaco di Sulmona Annamaria Casini e dell’assessore Antonio Angelone, oltre che dei membri delle due confraternite che organizzano le processioni del Venerdì Santo e della domenica. In realtà le novità di quest’anno saranno legate soprattutto alla presenza degli steward, dal momento che le altre prescrizioni e misure di sicurezza erano state attivate già dall’anno scorso. A Sulmona è previsto l'afflusso di circa 20 mila persone. Saranno otto i varchi dislocati negli ingressi di piazza Garibaldi dove si terrà la storica manifestazione: 3 presso Largo Mercatello, 1 in via Dorrucci, 1 in via Santa Margherita, 1 nella zona sottostante la scalinata di Santa Chiara, 1 all'ingresso del parcheggio di Santa Chiara, 1 presso la gradinata sotto l'acquedotto medievale. Quindici minuti prima della corsa, momento clou della manifestazione, prevista intorno a mezzogiorno, i varchi saranno ridotti a tre (Largo Mercatello, ingresso parcheggio Santa Chiara, gradinata sotto acquedotto), mentre i restanti varchi diventeranno vie di fuga. Gli accessi saranno presidiati. Gli steward avranno il compito di instradare e orientare i flussi di ingresso consegnando biglietti numerati «contapersone» per un numero massimo di 10 mila. Vigileranno, inoltre, in merito all'eventuale introduzione di oggetti pericolosi e potenzialmente atti a offendere e di contenitori di vetro e/o metallici durante l'evento nella piazza, secondo l'ordinanza firmata oggi dal sindaco (n 27 del 30 marzo 2018). Parteciperanno alle operazioni i volontari della Protezione Civile del territorio e dell'Ana, associazione nazionale Alpini.  

Scelti i quattro portatori della Madonna che scappa 

«I blocchi in cemento ai varchi di ingresso e le transenne erano presenti già dalla scorsa manifestazione», ricorda il sindaco, «quest’anno la novità è rappresentata dagli steward che avranno compito informativo e di assistenza alle persone sulle vie di fuga e i punti in cui si trovano le ambulanze. In più, lo sforzo maggiore è legato alla necessità di codificare questi accorgimenti in un unico piano della sicurezza che deve rispondere a determinati criteri di salvaguardia della pubblica incolumità. Per il resto, tutto sarà come ogni anno e l’evento non sarà snaturato».
Garanzie in tal senso arrivano anche dall’assessore alla Protezione civile Antonio Angelone. «Stiamo dando una mano a reperire gli steward», aggiunge, «e stiamo coinvolgendo anche i volontari della Giostra cavalleresca che hanno svolto lo stesso servizio l’estate scorsa in occasione della competizione a cavallo. L’intento, però, deve essere quello di garantire la sicurezza e di non snaturare un evento che risale a centinaia di anni fa».
Come ogni anno, per garantire il regolare svolgimento delle processioni il centro storico, Villa comunale compresa, sarà chiuso al traffico, quando comincerà anche l’allestimento dei blocchi in cemento antiterrorismo a delimitare gli ingressi delle processioni e il montaggio delle transenne. Anche il dispiegamento delle forze dell’ordine dovrà essere massiccio, con uomini e donne della polizia, dei carabinieri, delle fiamme gialle, dei vigili del fuoco, della polizia municipale e i volontari della protezione civile a presidiare la piazza durante l’evento di domenica e il corso durante la processione di venerdì, con postazioni mobili, che seguono in maniera itinerante l’iniziativa lungo le vie della città. Come hanno garantito i rappresentanti provinciali dei vari corpi di polizia presenti ieri all’incontro.
«Le confraternite si occuperanno degli eventi in sè e tutti gli altri della parte restante in maniera sinergica e coordinata», aggiunge Angelone.
«L’incontro è stato operativo, ma i dettagli saranno definiti nel piano della sicurezza predisposto per l’iniziativa», conclude il sindaco.
©RIPRODUZIONE RISERVATA