Sulmona. Maxi-Furto da 50mila euro a casa dell’ex sindaco

Tre banditi incappucciati prendono di mira l’abitazione di Ranalli in pieno giorno: presi oro, contanti e altri beni di valore
SULMONA
Colpo da 50mila euro a casa dell’ex sindaco di Sulmona, Peppino Ranalli. Tre malviventi incappucciati, e apparentemente esperti, hanno fatto irruzione ieri nell’abitazione dell’ex amministratore e di un suo familiare intorno alle 12.30, poco prima di pranzo. I ladri hanno devastato l’interno della casa, portando via oro, contanti e altri beni di valore. Il bottino, secondo le prime stime, si aggira intorno ai 50mila euro. Fortunatamente, al momento del furto, né l’ex sindaco né i suoi familiari erano presenti nell’abitazione.
«Se qualcuno di noi fosse stato in casa poteva accadere una tragedia. Era in pieno giorno e alla luce del sole», ha commentato Ranalli, ancora scosso dall’accaduto. I tre malviventi erano accompagnati da un complice, che faceva da palo in auto nei pressi dell’abitazione. Una collaboratrice dello studio professionale dell’ex sindaco ha persino fotografato i malviventi durante la loro fuga, ma all’arrivo dei carabinieri i ladri si erano ormai dati alla fuga, facendo perdere le loro tracce. Le indagini, avviate con i primi rilievi, sono concentrate sulla pista di una banda di professionisti, che potrebbe avere un aggancio locale. L’area non è infatti coperta da telecamere di videosorveglianza, complicando il lavoro degli investigatori, ma gli inquirenti sono determinati a fare luce sull’accaduto e ad assicurare i colpevoli alla giustizia.
Intanto, sempre ieri, i carabinieri della stazione di Sulmona hanno eseguito un provvedimento del giudice per le indagini preliminari del tribunale di Avezzano Mario Cervellino e hanno rinchiuso in carcere Andreas Addario, 51enne di Sulmona, autore di decine di furti negli ultimi mesi in abitazioni private e attività commerciali. L’uomo, violando l’obbligo di dimora disposto dal tribunale di Avezzano dov’era stato arrestato lo scorso luglio per rapina, aveva rubato nei giorni scorsi nella città peligna, a casa di un vicino, portando via oro e contanti. Questa volta a tradirlo sono state le immagini delle telecamere di videosorveglianza che il proprietario dell’abitazione ha consegnato ai carabinieri. Per questo il gip ha aggravato la misura cautelare dal momento che il reato è stato compiuto durante l’obbligo di dimora. Per il giudice l’atteggiamento posto in essere da Addario dimostra un pericolo concreto di allarme sociale e reiterazione del reato. Così ieri i carabinieri l’hanno prelevato dalla sua abitazione di via XXV Aprile e l’hanno portato prima in caserma per gli adempimenti di rito e poi in carcere. Nei giorni scorsi venti residenti del quartiere si erano recati in Procura per presentare un esposto denunciando ulteriori furti e danneggiamenti.
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