Sulmona ricorda le sue 104 vittime

28 Agosto 2020

Il 27 agosto 1943 il drammatico bombardamento della stazione ferroviaria

SULMONA. Il sibilo di una locomotiva alle 11.37 ha ricordato ieri mattina l’attacco aereo degli angloamericani che il 27 agosto del 1943, alla stessa ora, distrusse la stazione di Sulmona uccidendo 104 persone. «Hanno zappato la stazione», dissero i pochi testimoni sopravvissuti all’eccidio. Frase che ancora oggi viene ricordata per testimoniare quella tragedia. Una delle pagine più buie della storia della città e dell’Abruzzo intero, quello di Sulmona, infatti, fu il primo bombardamento cui seguì, quattro giorni dopo, quello altrettanto tragico dello scalo ferroviario di Pescara che provocò 1.400 morti. A commemorare quel tragico evento si è svolta ieri mattina una breve ma significativa cerimonia nello stesso piazzale teatro del bombardamento, davanti al monumento eretto a memoria di tutte le vittime civili di guerra. Il sindaco Annamaria Casini e il vice presidente del consiglio comunale Bruno Di Masci, prima della deposizione della corona d’alloro, hanno ricordato quella giornata carica di lutti, di sangue e di dolore, sottolineando che come la gente del tempo seppe uscire da quel periodo assai sofferto, rialzandosi e ricostruendo il Paese, tormentato e ferito dalla guerra, così anche oggi dobbiamo avere tutti la forza di affrontare uniti la battaglia contro l’emergenza sanitaria in corso. Una battaglia che, come ha sottolineato il sindaco, «si combatte e si vince nel rispetto delle regole, così da evitare rischi per sé stessi e per gli altri, tutti avvertendo senso di responsabilità. Occorre convivere con il coronavirus ma senza soccombere. Così come in spirito di unità vanno affrontati tutti i problemi, i drammi e i conflitti attuali». (c.l.)