«Suo nipote è in ospedale» E le portano via tutto l’oro

Tagliacozzo, ennesima truffa del finto avvocato ai danni di una pensionata Contattata al telefono con la scusa che un familiare aveva avuto un incidente
TAGLIACOZZO. Truffata e derubata di tutto l’oro con lo stratagemma del finto incidente. A farne le spese è stata una pensionata di Tagliacozzo che ha consegnato volontariamente tutti i preziosi che aveva in casa a un falso avvocato. Su questi casi, avvenuti nel territorio della Marsica occidentale soprattutto negli ultimi giorni, sono in corso indagini dei carabinieri. Un appello a non cadere in questa trappola è arrivato nei giorni scorsi dagli stessi militari, proprio per evitare che nuovi episodi possano verificarsi.
Nell’ultimo caso, i malviventi hanno preso di mira un’ottantenne di Tagliacozzo. L’anziana ha ricevuto una telefonata a casa in cui veniva comunicato che il nipote aveva avuto un grave incidente e che servivano i soldi per aiutarlo a sopravvivere. In sostanza, secondo la voce al telefono, il giovane era rimasto coinvolto in un incidente stradale ed era finito in ospedale. Le sue condizioni erano disperate, ma pagando del denaro poteva essere sottoposto a un intervento chirurgico che gli avrebbe salvato la vita. L’anziana, sotto shock, non ci ha pensato su due volte e ha detto di essere disposta a tutto. «Se venite vi do tutto quello che ho», ha risposto. Così una persona, fingendo di essere un avvocato, si è presentata a casa e ha preso gioielli e oro. Si tratta di una cassetta piena di preziosi, una somma ingente che non è stata ancora quantificata.
Una volta preso il bottino, il fantomatico legale è andato via senza lasciare alcuna traccia. La pensionata ha capito quello che era accaduto solo qualche minuto più tardi quando ha chiamato i familiari. Le hanno spiegato che nessuno aveva avuto incidenti in famiglia. Troppo tardi.
I carabinieri hanno ribadito, nei giorni scorsi, che «nessun funzionario pubblico, anche se operatore di polizia, è autorizzato a riscuotere denaro a domicilio» e hanno invitato i cittadini a «non far entrare sconosciuti in casa, ma, in caso di dubbi, contattare immediatamente il 112 senza consegnare in alcun caso denaro o altri oggetti di valore».
Altri tentativi di truffa sarebbero stati messi in atto nella zona del Carseolano e in tutto il territorio della Marsica occidentale. Si tratta, con ogni probabilità, della stessa banda che ha preso di mira il territorio e che potrebbe mettere a segno anche altre truffe, soprattutto ai danni delle persone più anziane che vivono da sole e che si fanno convincere più facilmente.
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