Suor Petra Maria monaca di clausura: festa nel convento

30 Agosto 2022

La 43enne è originaria di Villamagna, tanti fedeli al seguito Il vescovo: «Una scelta importante, profonda e radicale»

TAGLIACOZZO. Suor Petra Maria. È questo il nuovo nome di Katia Erneste, la 43enne originaria di Villamagna che ha emesso la sua professione monastica temporanea secondo la regola di San Benedetto.
La coinvolgente e sentita cerimonia religiosa, presieduta dal vescovo di Avezzano, Giovanni Massaro, e animata dai cori parrocchiali di Tagliacozzo, si è tenuta nell’antica e monastica cornice della chiesa dei Santi Cosma e Damiano di Tagliacozzo alla presenza dei genitori, dei familiari, di oltre cento fedeli provenienti da Villamagna, del parroco don Ennio Grossi, e di altri sacerdoti della diocesi, da sempre vicini al monastero benedettino marsicano. Il vescovo, durante l’omelia, facendo eco alle parole della scrittura proclamata, ha illustrato ai presenti, e in particolare alla neo-professa, l’importanza di una «scelta così profonda e radicale e l’immagine del posto giusto che, secondo la logica di Dio e non del mondo, siamo chiamati a ricercare e nel quale Dio ci chiama per collocarci e farci testimoni del suo amore». Suor Petra è stata accolta in seno alla comunità monastica guidata dall’abbadessa, madre Donatella Di Marzio, che durante i commossi ringraziamenti ha dimostrato profonda riconoscenza ai tanti fedeli che nutrono affetto nei confronti delle monache benedettine e del monastero. Suor Petra, riprendendo le parole del parroco di Villamagna, don Ernesto Frani, ha ora davanti a sé il tempo per fare riecheggiare, nella sua vita e nella comunità che l’ha accolta, l’Amen da lei pronunciato nella celebrazione. Katia, da ora suor Petra, è una tra le più giovani consorelle di Tagliacozzo. Ha scelto ben sette anni fa di sposare la vita monastica e dopo aver varcato la soglia del monastero, nel 2015, ha iniziato il suo percorso di fede accompagnata dalla preghiera e dall’aiuto quotidiano di madre Donatella e delle altre consorelle. Un lungo e articolato cammino di devozione a Dio, ma anche di fraternità e condivisione con le altre religiose. A distanza di sette anni è arrivato il momento tanto atteso con una cerimonia indimenticabile, vissuta con vera fede e profonda speranza. Presente anche il sindaco di Tagliacozzo, Vincenzo Giovagnorio, che ha rappresentato la partecipazione all’evento della comunità civile. (p.g.)
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