Suora rischia una sanzione Tutta «colpa» della genziana

5 Settembre 2014

L’AQUILA. Suora rischia il giudizio...terreno per colpa della genziana. C’è anche un risvolto penale nella vicenda raccontata dal Centro già il 20 dicembre 2013, relativa al sequestro dei famigerati...

L’AQUILA. Suora rischia il giudizio...terreno per colpa della genziana.

C’è anche un risvolto penale nella vicenda raccontata dal Centro già il 20 dicembre 2013, relativa al sequestro dei famigerati 111 litri di elisir di genziana (insieme ad altri liquori, dal limoncello al limone-arancio, fino al nettare al caffè, oltre a prodotti alimentari) alle suore della casa-famiglia «Immacolata Concezione» di San Gregorio. L’unica certezza, per ora, è che la genziana non esiste più. È stata smaltita tramite l’Asm – con grande sgomento, espresso in queste ore sui social network, per centinaia di aquilani, molti dei quali si erano fatti volontari affinché venisse evitato cotanto spreco – la ragguardevole quantità di liquore fatto «in casa» in violazione di norme comunitarie molto rigide circa la produzione di sostanze destinate a finire sulle tavole.

Il secondo aspetto riguarda la sanzione pecuniaria, un’oblazione il cui ammontare è da definire nel corso di un’udienza che sarà celebrata a gennaio 2015. I legali delle suore sono al lavoro anche sul fronte penale, che vede indagata una delle religiose dell’istituto.

Due le ordinanze anti-genziana emanate dal Comune. La storia del liquore delle suore ha varcato i confini nazionali grazie al web e ci sono stati appelli da ogni parte per cercare di salvare l’ettolitro di prezioso digestivo.