Suora sotto accusa nella scuola Spuntano video a sfondo sessuale

20 Novembre 2020

Una madre racconta di strani atteggiamenti della sua bambina: «Costretta a vedere dei filmati» Scatterà l’inchiesta per maltrattamenti, alcuni degli 11 genitori ascoltati nella caserma dei carabinieri

AVEZZANO. Spuntano video e audio a sondo sessuale nell’inchiesta su presunti maltrattamenti scattata in una scuola materna della Marsica dopo una denuncia presentata ai carabinieri. Al centro della bufera una suora. Si tratta di una scuola paritaria a vocazione religiosa in cui il corpo docente è costituito da maestre laiche e consorelle. Sulla delicata vicenda, che vede coinvolti bambini e bambine di 5 anni, c’è il massimo riserbo investigativo, ma secondo indiscrezioni trapelate alcune mamme e papà avrebbero parlato anche di video compromettenti che sarebbero stati fatti vedere ai piccoli durante l’orario scolastico. Ma le accuse sono ancora tutte da dimostrare. I genitori che hanno sporto denuncia per maltrattamenti – undici in tutto – hanno riferito di «strattoni, pugni in testa» e metodi di punizione giudicati troppo rigidi con i piccoli scolari «lasciati per ore in castigo con il volto rivolto verso il muro oppure chinato sul banco». In molti hanno dichiarato pure «che i loro figlioletti piangevano a dirotto perché non volevano più andare regolarmente scuola».
Comportamenti inconsueti associati subito a un clima ostile che si sarebbe generato in classe. Ma ci sarebbe di più. Sulle chat di gruppo dei genitori sarebbero circolati anche video e audio che farebbero intuire tutt’altro. Alcuni raccontano di essersi insospettiti dopo particolari parole e, soprattutto, gesti mimati dai figli riconducibili ad atti di natura sessuale. È così che alcuni tra mamme e i papà hanno iniziato ad esternare tutta la loro preoccupazione trovando conferma a vicenda e iniziando a nutrire sospetti su cosa potrebbe essere accaduto tra quelle mura scolastiche. Probabilmente è in preda alla rabbia e alla disperazione, che nei giorni scorsi, si sono dati appuntamento fuori il cancello della scuola decisi una volta per tutte a chiedere spiegazioni all’insegnate, ma inevitabilmente gli animi si sono scaldati e sono dovuti intervenire i carabinieri per ristabilire l’ordine pubblico. Nel tentativo di far luce sulle gravi accuse mosse alla religiosa, e pure sulle voci circolate in paese, i militari hanno deciso di convocare i genitori degli scolari.
Ora la Procura di Avezzano indaga a tutto campo – un fasciolo verrà aperto con l’ipotesi di reato di maltrattamenti – per capire se all’interno delle scuola si siano realmente consumati maltrattamenti o, ancor peggio, abusi sessuali. Le indagini sono coordinate dal capitano Luigi Strianese, comandante della compagnia dei carabinieri di Avezzano. Acquisito l’audio di una madre che racconta di strani atteggiamenti della sua bambina.
Si tratta di accuse gravi. Ma la fuga di notizie nella primissima fase delle indagini ha impedito agli inquirenti di piazzare cimici e telecamere nella scuola alla ricerca di riscontri oggettivi considerata l’età dei minori.
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