Superati gli 11mila euro raccolti Prosegue l’ondata di solidarietà

Si procede spediti verso l’obiettivo dei 14mila euro per le spese legali richieste ai familiari delle vittime Tante le donazioni fatte da enti, aziende, esponenti politici e semplici cittadini anche da fuori provincia
L’AQUILA. E sono undici. Undicimila euro raccolti in poco più di un mese. A dare conto dell’escalation di solidarietà in favore dei familiari delle vittime universitarie del terremoto è Giorgio Paravano, presidente dell’associazione “L’Aquila per la vita”, che in collaborazione con quella delle “Vittime universitarie sisma 6 aprile 2009”, ha lanciato una campagna di raccolta fondi capace di trasformare l’indignazione per le cosiddette sentenze choc, cui si è aggiunta anche la beffa della condanna al pagamento delle spese legali a carico di chi aveva già perso tutto, e non sperava di ottenere altro che un minimo di giustizia consolatoria da parte dello Stato. Lo stesso Stato che, nei giorni precedenti alla storica ecatombe di quel 6 aprile 2009, rassicurava invece che mettere in guardia, nel tentativo di scoraggiare «qualsiasi imbecille, placare illazioni, preoccupazioni, eccetera», tanto per citare uno dei passaggi chiave dell’intercettazione telefonica tra l’allora capo della Protezione civile, Guido Bertolaso, e l’assessore regionale Daniela Stati. Indignazione che solo un’operazione di solidarietà dal basso – invece che «mediatica», sempre a voler citare un altro passaggio di quella telefonata – poteva sublimare in qualcosa di positivo. Perché laddove non arrivano lo Stato, e la magistratura, ci hanno invece pensato i comuni cittadini – non solo aquilani – secondo coscienza, in proporzione alla capienza delle rispettive tasche. Senza dimenticare enti, aziende del territorio ed esponenti politici, tra chi ha già versato il proprio gettone di presenza in consiglio comunale e chi invece ha scelto di confondersi tra la folla di quelli che, guardando quella stessa sequela di volti e nomi sbandierati in occasione delle tante manifestazioni con cui si è chiesta invano giustizia, non hanno resistito alla tentazione di riconoscere che sarebbero potuti essere i propri figli o nipoti. Manca dunque un ultimo sforzo per tagliare il traguardo dei 14mila euro, la somma richiesta dai giudici ai familiari delle vittime. L’iban sul quale effettuare una donazione è sempre lo stesso: IT34S0832703602000000005881 banca di credito cooperativo di Roma. Causale: “contributo spese legali 2024”.

