Superbonus 110% e ricostruzione: «Verso una proroga fino al 2025»

Incontro con il commissario Castelli e le associazioni di categoria sullo stop alla cessione del credito De Amicis (Ordine ingegneri): «Richiesta univoca, salvaguardare la norma per i territori terremotati»
L’AQUILA. Sul Superbonus 110% il governo apre a dei correttivi. Si va verso la proroga della cessione dei crediti e dello sconto in fattura per gli immobili danneggiati dal sisma. È la novità emersa nel corso della riunione convocata, ieri, dal Comune dell’Aquila per fare il punto sulle criticità legate allo stop dato dal governo. All’incontro, promosso dai consiglieri Livio Vittorini e Guglielmo Santella, presidenti delle commissioni Bilancio e Gestione del territorio, hanno preso parte anche l’assessore alla ricostruzione privata, Roberto Tinari, il consigliere comunale, Stefano Palumbo, che sul Superbonus aveva presentato una mozione approvata il 5 dicembre scorso in consiglio, e i rappresentanti delle associazioni di categoria. L’intervento online del commissario alla ricostruzione, il senatore Guido Castelli, ha aperto la strada a nuove possibilità per le aree colpite dal sisma 2009 e da quello del 2016. «Il Commissario Castelli», ha spiegato a margine della riunione Pierluigi De Amicis, presidente dell’Ordine degli Ingegneri della provincia dell’Aquila, «ha fornito rassicurazioni in merito a deroghe e proroghe al decreto del 16 febbraio scorso, per la zona sisma». Deroghe che arriveranno in aula lunedì prossimo con il pacchetto di emendamenti al decreto del governo, che ha bloccato cessione del credito e sconto in fattura. «Gli emendamenti dovrebbero garantire delle proroghe per i territori compiti dal sisma», ha sottolineato De Amicis. La richiesta univoca è quella di salvaguardare il Superbonus 110%, nella sua formula originaria, almeno fino alla fine del 2025 per i territori terremotati. In molti, come evidenziato nel corso della riunione dai rappresentanti delle associazioni di categoria hanno usufruito sul Superbonus come alternativa ai fondi della ricostruzione e ora si trovano con i cantieri bloccati. «Il nostro impegno», hanno aggiunto i consiglieri Vittorini e Santella, «è stato quello di raccogliere le esigenze del nostro territorio attraverso un tavolo aperto anche agli ordini professionali, in cui è emersa la necessità unanime di un pronto e non più rinviabile intervento governativo sulla liquidabilità dei crediti». Anche i due esponenti di maggioranza hanno sottolineato come sia stata avanzata la «richiesta di certezze normative sulle cedibilità almeno a tutto il 2025 dei crediti di imprese e professionisti coinvolti nei processi di ricostruzione. Esigenze che saranno raccolte in un documento che il Commissario Castelli sottoporrà all'attenzione del governo».
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