Superperizia per il centauro morto

18 Novembre 2021

Civitella, respinta l’archiviazione delle indagini sul caso Domenico De Roccis

CIVITELLA ROVETO. Una superperizia per ricostruire l’esatta dinamica dell’incidente in cui perse la vita Domenico De Roccis, il motociclista 47enne di Castagnito, contrada di Civitella Roveto. Ennesima vittima della superstrada del Liri.
Sulla tragica vicenda la Procura di Avezzano aveva aperto un’inchiesta. Ora dopo cinque mesi è stata respinta la richiesta di archiviazione presentata dal pubblico ministero: ritenendo di dover procedere con ulteriori accertamenti, il gip del tribunale di Avezzano, Maria Proia, ha disposto una superperizia al fine di accertare l’esatta dinamica dello schianto mortale anche in relazione all’eventuale concorso di colpa del conducente del furgone.
L’incidente si era verificato il 12 giugno scorso, intorno alle 17.30, sulla superstrada del Liri nel tratto tra Canistro e Civitella Roveto.
De Roccis era in sella alla sua potente Kawasaki Ninja quando è finito contro un furgone che procedeva nel senso di marcia opposto. Secondo una prima ricostruzione, il centauro procedeva in direzione Avezzano, mentre il furgone viaggiava verso Balsorano. In seguito al violento impatto, il motociclista era stato sbalzato dalla sella. Un volo di circa dieci metri e per De Roccis non c’era stato scampo. Dall’Aquila si era alzato in volo anche un elicottero del 118, ma per il 47enne non c’era stato nulla da fare. Alla guida del furgone c’era G.V., un 42enne della provincia di Caserta. Sul luogo dell’incidente, per i rilievi, era intervenuta una pattuglia della polizia stradale di Avezzano. La famiglia della vittima, la mamma Pina, il fratello Francesco e le sorelle Franca, Maria e Patrizia, si è rivolta all’avvocato Berardino Terra. Alla richiesta di archiviazione presentata dal pm, il legale ha fatto opposizione. Istanza che è stata accolta dal gip che ha subito predisposto nuove indagini stabilendo, inoltre, che la superperizia venga affidata entro e non oltre il 15 marzo 2022. Solo 18 giorni prima lo stesso tratto di strada era stato teatro di un altro schianto mortale. Un’estate nera sulle strade della provincia dell’Aquila con sei vittime in due mesi, di quattro erano motociclisti. (f.d.m.)
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