Superstrada del Liri Dall’Anas un altro milione e mezzo

Servirà per la sistemazione del manto stradale deteriorato I lavori nel 2019. Molte buche in tutte e due i sensi di marcia
AVEZZANO. L’Anas mette in cantiere nuovi interventi per il ripristino del manto d’asfalto deteriorato, nel tratto abruzzese dell’ex superstrada del Liri (ora statale 690). Il finanziamento si concretizzerà l’anno prossimo, annuncia la società nazionale, che gestisce la super trafficata arteria di collegamento tra il mar Tirreno con l’Adriatico, attraverso i sette comuni della Valle Roveto. «Saranno eseguiti ulteriori interventi di ripristino sul tratto abruzzese della Ss 690 per un investimento di ulteriori 1,5 milioni di euro», dice l’Anas. In cima alla lista dei tratti di asfalto più degradati dell’ex superstrada del Liri resta quello al confine tra Abruzzo e Lazio, dove il manto stradale è ridotto a una groviera, mentre le piante e gli arbusti hanno invaso la sede viaria, fino a impattare con gli autotreni in transito. Sul versante opposto, invece, l’ex superstrada mostra segni di degrado anche nel tratto iniziale, ad Avezzano, dove si sono formate numerose buche, mentre anche i collegamenti sui viadotti mostrano segni di degrado. Sul versante dell’illuminazione, spesso in black-out totale o parziale, come alla galleria Giorgia (nel territorio di Capistrello), l’Anas addebita il parziale malfunzionamento, in via di superamento, ai postumi di un incidente causato da un automezzo. «Gli impianti di illuminazione della galleria Giorgia, costantemente monitorati e oggetto di manutenzione e pronto intervento tramite apposite imprese specializzate», spiegano dall’Anas, «sono stati oggetto di un grave ed esteso danneggiamento da parte di un mezzo pesante, durante un incidente nei primi giorni di agosto. L’intervento di ripristino è stato eseguito con urgenza, ma proprio in relazione alla gravità del danno, l’impianto è ancora oggetto di un parziale malfunzionamento, in fase di definitiva risoluzione». Insomma, qualcosa si muove per migliorare l’importante infrastruttura viaria, dove, oltre alle migliaia di autotreni, transitano quotidianamente i residenti dei sette Comuni della Valle Roveto (Capistrello, Canistro, Civitella Roveto, Civita d’Antino, Morino, San Vincenzo e Balsorano) che si spostano per lavoro o studio.
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