Superstrada del Liri, presentato il progetto per il raddoppio

Regione e Anas hanno mostrato ai primi cittadini della Valle Roveto la bozza dell’intervento L’opera costerà 960 milioni di euro. Marsilio: «Una risposta alle richieste di maggiore sicurezza»
BALSORANO. Il presidente Marsilio e il responsabile Anas Marasco presentano il progetto da 960 milioni di euro per il raddoppio della superstrada del Liri. Sindaci a raccolta ieri a Balsorano per vedere con i loro occhi la bozza del restyling dell’infrastruttura che collega l’Abruzzo con il Frusinate. Un intervento che potrebbe concretizzarsi con un nuovo tracciato in grado di assicurare sicurezza e archiviare quei problemi che fin dagli anni ’80 hanno caratterizzato l’arteria.
IL PROGETTO. La velocizzazione dei collegamenti e il potenziamento del corridoio Tirreno- Adriatico sono alla base del progetto di raddoppio. Secondo quanto illustrato dal responsabile del dipartimento Anas Abruzzo e Molise, Antonio Marasco, l’obiettivo principale è risolvere i problemi esistenti e assicurare spostamenti più veloci tra la Marsica e il Frusinate. Da Avezzano a Balsorano – dove finisce la competenza della Regione Abruzzo – verranno create quattro corsie, due per ciascun senso di marcia. Ci saranno 33 chilometri di nuova carreggiata e 8 chilometri con ponti e viadotti, sette nuove gallerie, 41 piazzole di sosta e il rifacimento del manto stradale. Saranno assicurate poi nuove barriere di sicurezza laterali, spartitraffico e segnaletica. La superstrada del Liri, inoltre, diventerà una “smart road”, cioè una “strada intelligente” sulla quale i veicoli che la percorrono potranno comunicare e connettersi tra di loro grazie a sistemi digitali di rilevazione di meteo e traffico.
LA PRESENTAZIONE. Avrebbe dovuto tenersi il 12 la presentazione della bozza di progetto già visionata dal presidente della Regione, Marco Marsilio. A causa dell’emergenza Covid e della zona rossa in vigore in gran parte della Marsica è stata rinviata a ieri. Nella sala polifunzionale del Comune di Balsorano sono intervenuti oltre a Marsilio e a Marasco, il vicepresidente Emanuele Imprudente, l'assessore regionale Guido Quintino Liris, il capo segreteria del presidente Massimo Verrecchia e i sindaci dei comuni della Valle Roveto capitanati dalla padrona di casa, Antonella Buffone, prima cittadina di Balsorano.
LE REAZIONI. Il presidente della Regione ha spiegato che questo progetto rappresenta «un importante passo avanti verso il raddoppio della strada statale 690. Una risposta alle continue sollecitazioni della popolazione e dei sindaci sulle criticità connesse alla viabilità ma, soprattutto alla sicurezza. Ritengo questo collegamento strategico per l’interconnessione tra più territori e le due regioni, per questo è diventato una priorità. Anche se i tempi di realizzazione prevedono un lungo iter procedurale siamo fiduciosi».
Per l'assessore regionale Liris, «grazie alla sensibilità di Marsilio e dell’intera giunta si è arrivati al culmine di un percorso di confronto fondamentale nel quale ho avuto la fortuna di interfacciarmi con le realtà locali e di capire quanto può essere strategico questo intervento».
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