Susanna Tamaro, scrittrice non a comando

L’autrice di “Va dove ti porta il cuore” protagonista nel Giardino letterario di San Pietro della Jenca
L’AQUILA. In una delle pochissime uscite pubbliche, ieri sera scrittrice Susanna Tamaro è stata ospite del Giardino letterario di San Pietro della Jenca. La scrittrice, autore di numerosi libri tra cui il bestseller “Va dove ti porta il cuore”, alcuni giorni fa aveva annunciato che quello del borgo alle falde del Gran Sasso sarebbe stato l'ultimo incontro pubblico per quest'anno. «Mi prenderò un anno sabbatico», aveva annunciato pubblicamente in un post scritto il 25 agosto scorso, «sto avvicinandomi al giro di boa dei sessant’anni e sento la necessità di starmene un po’ in disparte. Resterò comunque sempre in contatto con voi su questa pagina, condividendo riflessioni e stati d’animo». Ieri sera però la Tamaro si è esposta di buon grado alle domande di Augusto Ciciotti e di Pasquale Corriere, presidente dell'associazione culturale San Pietro della Jenca. Ne è venuto fuori il ritratto di una persona schiva, che scrive libri quando si sente stimolata da qualche fatto particolare. Come quando ha scritto un libro dopo aver letto della morte di una intera famiglia in un incidente d'auto. «Quali sono i pensieri di una persona che ha visto morire tutti i suoi cari?», si è chiesta, trovando la risposta dal pubblico che contava anche alcuni parenti delle vittime del sisma del 2009. La Tamaro ha raccontato anche del suo rapporto con il denaro: «Quando ho scritto “Va dove ti porta il cuore”, improvvisamente ho avuto tantissimi soldi. Averne pochi è un dramma, ma anche averne tanti è un problema. Io sono una persona molto parca, che vive con poco. Ho creato una fondazione in cui far confluire questi denari per opere umanitarie. Ma è da un po' che non scrivo un best seller e anche la fondazione è ferma. Ma non fa niente. A me piace vivere nella mia fattoria, circondata dai miei 4 cani, il cavallo, il pony, il pappagallo e le galline».

