Sussidio sfollati, altri pagamenti

27 Agosto 2022

Il Comune eroga ancora le somme per l’autonoma sistemazione

L’AQUILA. Il Comune dell’Aquila, a 13 anni e mezzo dal terremoto e sette anni e mezzo dalla sospensione del contributo (primo marzo 2015) continua a pagare somme per l’autonoma sistemazione (siamo giunti al 96° elenco dal 2009). Questa volta, come si legge in una determina, lo ha dovuto fare “costretto” da una sentenza del tribunale, notifica al Comune tre mesi fa, che ha deciso a favore di un privato che ora avrà 10.000 euro. Nella determina si legge che “sin dalla prima fase emergenziale, il contributo di autonoma sistemazione (Cas) è stato corrisposto in base alle autocertificazioni rese dai richiedenti, salva la successiva verifica da parte dell’ufficio in ordine alla sussistenza dei requisiti previsti dalle ordinanze di riferimento, ai fini del recupero delle somme indebitamente erogate”. Adesso, si legge ancora nella recente determina “deve essere liquidata una posizione di contributo di autonoma sistemazione, a seguito di istruttoria condotta dai competenti Uffici, per periodi pregressi alla cessazione delle forme onerose di assistenza, così come da sentenza del Tribunale dell’Aquila”. La somma da pagare complessivamente ammonta a 10.000 euro.
Il contributo di autonoma sistemazione fu previsto nell'ordinanza del presidente del consiglio dei ministri numero 3754 del 9 aprile 2009 a favore “dei nuclei familiari la cui abitazione principale, abituale e continuativa, fosse stata distrutta in tutto o in parte o sgomberata in esecuzione delle autorità competenti”. Del Cas, nella prima fase dell’emergenza, hanno usufruito oltre 13.000 famiglie (30.000 persone circa) con cifre che sono arrivate fino a 600 euro al mese (chi abitava da solo 300 euro). Al momento dell’interruzione (31 marzo 2015) prendevano il contributo ancora oltre 600 persone.