Svelato il corteo della Perdonanza La Dama della Bolla sarà Graziosi

L’attrice di 43 anni ha lavorato anche con il Teatro Stabile, la presentazione collegata da remoto Nel ruolo del Giovin Signore lo studente Carlo Palermo. Terza protagonista sarà la musicista Gulizia
L’AQUILA. Nel segno della cultura come modello di rinascita e di innovazione per le aree interne. Questa l’ispirazione che ha guidato la scelta dei figuranti principali che saranno i protagonisti del corteo della Bolla, uno dei momenti più significativi della Perdonanza celestiniana. Un percorso che guarda anche all’Aquila come candidata a Capitale italiana della cultura 2026, nel segno del messaggio di questa edizione, incentrato sulla riconciliazione dei popoli.
DAMA DELLA BOLLA
«Sarà il vestito più bello mai indossato». Così l’attrice Viola Graziosi ha commentato la sua partecipazione alla 72ª Perdonanza celestiniana nell’ambito della presentazione all’auditorium del Parco, alla presenza del sindaco Pierluigi Biondi. L'attrice 43enne, scelta come Dama della Bolla, si è collegata da remoto per presentarsi alla città. Artista versatile, diplomata al prestigioso Conservatoire d’Art Dramatique di Parigi, lavora tra Francia e Italia alternando teatro classico a una ricerca contemporanea di nuovi linguaggi, tra cinema e tv. «Sono un’atleta del cuore, racconto storie e semino parole», ha detto. «Le parole sono come i mattoni necessari alla nostra “ri-costruzione”. Ho cominciato a sviluppare un intenso rapporto artistico con il Teatro Stabile d’Abruzzo e con la città dell’Aquila, subito dopo la pandemia. Il primo spettacolo, andato in scena ancora con il distanziamento, è stato “Shakespeare for dummies”. In quel momento in cui avevamo così bisogno di ripartire, L’Aquila mi ha teso la mano. Tra le più importanti esperienze della mia vita e della mia carriera, cito “Clitemnestra” di Luciano Violante, prodotto dal Tsa, che ha debuttato a luglio 2021 alla scalinata San Bernardino. L’Aquila rappresenta per me la pietra miliare dei nostri tempi». Una riflessione che non prescinde dal post-terremoto. «Dal punto di vista civile, spirituale e architettonico, nella sua ricostruzione», ha aggiunto Graziosi, «L’Aquila ci mostra una direzione. E l’impegno culturale è altissimo e questa è la prova della sua solidità». Un discorso che parte anche dalle radici: «Ho scoperto qualche mese fa di avere origini aquilane. La mia bisnonna, che era una Visconti, era originaria dell’Aquila e con la morte dei miei nonni materni, lo scorso anno, ho scoperto che abbiamo una cappella di famiglia nel cimitero monumentale della città. Ora sì mi sento al posto giusto».
GIOVIN SIGNORE
Il 21enne Carlo Palermo, studente di Ingegneria dell’informazione dell’Università dell’Aquila e di pianoforte classico al conservatorio Casella, sarà il Giovin Signore. In parallelo all’attività accademica, porta avanti un progetto come cantante indie con il nome d’arte Qarlo. «Rivedersi in un messaggio per il quale la musica si fa veicolo», ha commentato, «permette a un individuo di sentirsi parte di una collettività».
DAMA DELLA CROCE
Valentina Gulizia, 22 anni, diplomata in arpa al Conservatorio, di cui è presidente della Consulta degli studenti, è stata scelta come Dama della Croce. «La Perdonanza», ha detto, «non è solo un evento fine a sé stesso, ma un punto di incontro tra tutte le realtà che ci legano». Un messaggio in linea con quello lanciato dal sindaco Pierluigi Biondi, orientato a rilanciare la cultura come elemento di coesione nella comunità, incoraggiando qualsiasi sinergia. «Grazie alla presenza dell’Accademia di belle arti, del Conservatorio, del Centro sperimentale di cinematografia», ha sottolineato il primo cittadino, «all’Aquila è fervida la creatività che viene valorizzata nelle sue più svariate forme. In questo senso, la collaborazione istituzionale diventa incubatore della ricostruzione attraverso la cultura».
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