Sventato furto di rame

Cimitero, ladri rumorosi messi in fuga dalla polizia
L’AQUILA. La settimana scorsa il colpo era riuscito, i ladri avevano depredato una cappella del cimitero dell'Aquila strappando il tetto in rame. La scorsa notte, invece, i malviventi hanno fatto cilecca, sono stati scoperti e sono dovuti scappare lasciando sul posto tutto il materiale da scasso e anche gli zaini con i viveri.
E' successo intorno alle 3 della scorsa notte al cimitero dell'Aquila. Alcune persone che abitano nelle vicinanze si sono allarmate sentendo dei tonfi che arrivavano proprio dall'interno del cimitero e hanno chiamato la polizia che a sua volta ha chiamato il custode del cimitero, padre Nello Greco. Giunti sul posto, gli agenti hanno trovato i cancelli chiusi e sono stati costretti a entrare a piedi nel cimitero avvolto nell'oscurità. Ai ladri, colti di sorpresa dopo che avevano già smontato i tetti in rame di almeno tre cappelle, non è rimasto altro da fare che darsi alla fuga approfittando dell'oscurità, scavalcando la recinzione e lasciando sul posto tutto il rame accumulato, gli attrezzi da scasso tra cui una mezza dozzina di piedi di porco, e gli zaini con dentro i viveri, probabilmente la cena da consumarsi con calma, dopo aver finito il lavoro. Questa volta, invece, l'udito fine dei vicini e il pronto intervento della Polizia ha impedito l'ennesimo furto di rame, l'oro rosso, che continua ad essere rubato per essere riciclato sul mercato illegale. Non è la prima volta che i ladri si “cimentano” nel cimitero aquilano, altre volte ad essere portate via erano le conche in rame in cui di solito vengono messi i fiori, altre volte a finire nel bersaglio dei ladri sono state le suppellettili, recentemente anche pluviali, grondaie e discendenti, tanto che molti proprietari di tombe hanno sostituito i pregiati manufatti in rame con più economici pluviali in plastica. Ma questa volta i ladri sono arrivati addirittura a cercare di strappare le coperture del tetto, lavorando al buio e a molti metri di altezza. E se non avessero fatto rumore, probabilmente il colpo sarebbe andato a segno.
Raniero Pizzi

