Sviluppo di intelligenza artificiale: LFoundry guida progetto europeo

13 Maggio 2023

L’azienda fornirà i propri dati per un sistema in grado di migliorare la capacità della linea produttiva L’obiettivo: aumentare l’efficienza, ridurre gli scarti di lavorazione e aumentare la qualità del prodotto

AVEZZANO. LFoundry in prima linea nello sviluppo di sistemi di intelligenza artificiale. L’azienda di semiconduttori è entrata a far parte del progetto europeo Aims 5.0, che ha come obiettivo quello di favorire l’implementazione di strumenti e metodi di intelligenza artificiale per aumentare il livello di efficienza della linea produttiva. L’iniziativa, promossa dalla comunità europea e dal ministero delle Imprese e del Made in Italy, coinvolge 52 partner europei e prevede un investimento totale di 71 milioni di euro. LFoundry collaborerà con gli altri due partner italiani presenti nel progetto: l’università di Padova e Statwolf Data Science srl, azienda veneta che si occupa di progetti di IA personalizzati per le imprese. LFoundry, che produce memorie volatili e sensori d’immagine, metterà a disposizione centinaia di migliaia di dati riguardanti la propria linea di produzione per lo sviluppo di un algoritmo che, grazie ai sistemi di intelligenza artificiale, sarà in grado di effettuare previsioni sulla qualità del prodotto, ancora prima della fase di test. «Si tratta di un metodo innovativo», spiegano dall’azienda, «che consentirà di ottimizzare il processo produttivo». Non solo: ulteriori sviluppi dell’algoritmo potrebbero aprire nuovi scenari anche in altri mercati, con risvolti positivi sul fronte occupazionale. Un treno verso il progresso che LFoundry non vuole farsi sfuggire. Il processo produttivo nel sito marsicano risulta lungo e complesso: durante la catena di produzione, che può avere una durata anche di trenta giorni, sono piuttosto frequenti gli imprevisti, dovuti in particolare alla complessità delle lavorazioni e dei materiali. L’algoritmo sviluppato da Aims andrà incontro alle esigenze dell’azienda e, oltre a un miglioramento dell’efficienza, garantirà la riduzione degli scarti e un aumento della qualità del prodotto finito. Il sistema sarà in grado di “prevedere” l’andamento del processo di produzione, individuando falle e intoppi durante la lavorazione. Si tratta di una vera e propria innovazione nel mercato dei semiconduttori. Il progetto europeo durerà 36 mesi e scatterà ufficialmente il prossimo 22 maggio a Villach, in Austria, dove è in programma un incontro tra le società partner.
©RIPRODUZIONE RISERVATA