“Swing sotto le stelle” fa il pieno: in tremila tra le strade del borgo

12 Agosto 2022

AIELLI. Oltre tremila persone alla seconda edizione di Swing sotto le Stelle, lo street festival che dal 2021 unisce musica, arte, scienza e letteratura nella magica ambientazione di Aielli, il borgo...

AIELLI. Oltre tremila persone alla seconda edizione di Swing sotto le Stelle, lo street festival che dal 2021 unisce musica, arte, scienza e letteratura nella magica ambientazione di Aielli, il borgo marsicano divenuto famoso in tutto il mondo grazie ai colori e alle immagini dei suoi murales. Lezioni gratuite di ballo swing, musica dal vivo, auto d’epoca e tatuaggi hanno intrattenuto turisti e visitatori da tutto il centro Italia.
In apertura di kermesse, mercoledì, Emanuele Margiotta della Swinghaus di Roma ha promosso approfondimenti sul jazz/charleston, ballo swing senza bisogno di partner. Il “Solo Jazz” (detto anche “Vintage Jazz”, “Authentic Jazz” o “Vernacular Jazz”) ha origini che sono da ricercare tra la fine dell’800 e l’inizio del ‘900. Un ottimo modo per acquisire ritmo, musicalità e stile. Accanto a questo, verso il tramonto, c’è stata una sessione di swing dance in coppia. Una sezione frizzante e coinvolgente che ricorda un po’ il “Lindy Hop”, danza swing per antonomasia. Applausi e conclusioni ritmate per i quattro concerti in programma, a partire da Pepper and the Jellies che si sono esibiti nel piazzale antistante la Torre delle Stelle. Sessioni ritmiche “dal tiro giusto” anche per Fretboard, Jaser trio e Ever after trio che hanno occupato altri punti di Borgo Universo, fornendo ai visitatori un’immersione totale nelle note di uno tra i generi musicali più affascinanti di sempre. Vinili, oggetti vintage, libri e abbigliamento hanno fatto il resto. Ma c’è stata anche una bella esposizione di auto d’epoca curata dall’Old motors club d’Abruzzo, che ha portato ad Aielli una serie di vetture in linea con lo spirito del festival. A chiudere la serata il doppio dj set curato da Mauro Bove, in arte “Dr. Hug”, e dello stesso Margiotta, in arte “The Gentleman Thief”, che si è esibito nella centralissima piazza Filippo Angelitti. Tante persone hanno approfittato della serata per fare un tour il tour dei murales e la visita all’osservatorio astronomico con il piccolo museo della Luna al suo interno. Un’occasione magica proprio nella notte di San Lorenzo.
«Siamo contenti per come sia andata la serata», spiega Federico Falcone, direttore artistico della kermesse, «avevamo tante variabili davanti a noi, a partire dall’incognita meteo. Eppure, abbiamo scelto di crederci fino alla fine e siamo stati in qualche modo premiati». Soddisfazione anche da parte di Antonella Valente dell'associazione culturale Erebor che ha curato il coordinamento logistico.