Sì alle esercitazioni degli alpini nel Parco ma con delle regole

11 Febbraio 2022

L’Ente Gran Sasso e Monti della Laga dà parere favorevole Attività in alcune date, esplosioni vietate (anche a salve)

L’AQUILA. Il Parco nazionale Gran Sasso e Monti della Laga, presieduto da Tommaso Navarra, ha espresso parere favorevole alle esercitazioni del IX Reggimento alpini nell’area di Monte Stabiata che si trova a cavallo dei comuni di Pizzoli e L’Aquila (non lontano dalla frazione di Collebrincioni). Tecnicamente si tratta di un «parere favorevole in merito alla Valutazione di incidenza ambientale (Vinca) relativa alle attività addestrative in bianco da svolgersi presso il poligono di tiro occasionale di Monte Stabiata». Il parere è condizionato al rispetto delle seguenti prescrizioni: «Per tutte le tipologie di attività gli eventuali mezzi motorizzati utilizzati dovranno percorrere esclusivamente le strade comunali esistenti senza interferire con gli habitat circostanti; le esercitazioni relative alla tipologia A (attività addestrative in bianco) vengano svolte sempre a piedi e senza l’effettuazione di alcuna tipologia di esplosione, neanche a salve, e vengano preferibilmente concentrate anteriormente al 15 aprile in maniera da essere meno presenti sul territorio e mitigare i disturbi tra il 15 aprile e il 30 giugno (periodo più delicato per la fauna); i 3 giorni di attendamento (attività B) vengano concentrati in date anteriori al 15 aprile; le esercitazioni relative alla tipologia C (addestramento in bianco con i mortai) potranno essere svolte con meno urgenza anche dopo il 15 aprile in quanto si tratta esclusivamente del montaggio dei mortai in batteria a bordo della strada comunale esistente, senza percorrere, neanche a piedi, gli habitat circostanti; le attività addestrative che dovranno tenersi successivamente al 15 aprile e fino al 30 giugno siano organizzate senza l’utilizzo di alcun mezzo motorizzato, con partenza del personale a piedi dalla caserma, salvo condizioni climatiche avverse; il generatore indispensabile all’illuminazione dell’attendamento sia scelto tra quelli meno rumorosi e venga dotato di barriere mobili fonoassorbenti antirumore; il personale impegnato nelle esercitazioni sia rispettoso di osservare la massima disciplina in termini di silenzio e rispetto, nel lasciare ogni posto pulito e ordinato». Il parere (favorevole) è valido «per le tre tipologie di attività da svolgersi entro il 30 giugno. Per le esercitazioni successive sia redatto uno Studio di valutazione d’incidenza appropriato che preveda, tra l’altro, l’esclusione dell’effettuazione delle esercitazioni durante il periodo di riproduzione della fauna selvatica presente, nonché tutte le misure di mitigazione che si riveleranno necessarie in relazione alle valenze ambientali rilevate».
Le esercitazioni militari mesi fa erano finite nel mirino di alcuni abitanti di Collebrincioni che lamentavano sia i disagi derivanti dal passaggio nel paese dei mezzi militari e sia i danni ambientali in un’area che ricade nel territorio del Parco.
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