T-red: 90 sconfitte per il Comune Risarcimenti e avvocati da pagare

Accertato debito fuori bilancio di 20mila euro dopo le sentenze da luglio a dicembre dell’anno scorso E Passerotti coinvolge anche la Corte dei conti per indagare su eventuali irregolarità negli uffici
AVEZZANO. Novanta sconfitte davanti ai giudici di pace sulle sanzioni targate T-red all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori producono un «debito fuori bilancio» di 20 mila euro alle casse comunali, «certificato» dal commissario prefettizio, Mauro Passerotti. Il via libera apre la porta ai rimborsi spese per i primi automobilisti che hanno impugnato i verbali (le sentenze vanno da luglio a dicembre del 2019) e vinto i primi round: 43 euro di contributo unificato (per l’iscrizione a ruolo del ricorso) e gli onorari degli avvocati (variabili tra i 100 e i 300 euro circa). La storia del semaforo, però, non finisce qui.
CORTE DEI CONTI. Il via libera del commissario prefettizio Passerotti, con il beneplacito del collegio dei revisori dei conti (Gianluca Di Blasio, presidente, Domenico Luccitti e Lucia Riccardi) dispone la verifica esterna e interna e mantiene aperta la porta per le eventuali impugnazione di quelle «sentenze esecutive». Passerotti, quindi, vista la portata della vicenda, riconosce il debito fuori bilancio e, per evitare sorprese, passa la palla ai giudici contabili. L’atto adottato, infatti, ordina alla segretaria comunale di «inviare tutta la documentazione legata al riconoscimento del debito fuori bilancio alla Procura regionale della Corte dei conti, incluse le determine numero 952 e 1.127 del 2019 assunte per evitare d’incorrere in ulteriori aggravi di spese legate a eventuali azioni coattive; nonché», sottolinea Passerotti, «di effettuare le opportune verifiche del caso per l’accertamento di eventuali responsabilità sui procedimenti posti in essere da parte degli uffici».
POSSIBILI RICORSI. «Per le sentenze esecutive», avverte il commissario del Comune di Avezzanoi, stavolta in direzione degli automobilisti che hanno visto annullare le multe del T-red legate al superamento delle strisce bianche a terra (non proprio ben delineate), ma senza oltrepassare il semaforo rosso, «il riconoscimento avviene fatto salvo e impregiudicato il diritto di impugnare gli atti».
RIACCENSIONE ALLE PORTE. Ora, dopo mesi in sonno, per il semaforo diventato un vero e proprio incubo per migliaia di automobilisti (circa 13mila le multe in meno di sei mesi), si avvicina il momento del “risveglio”: il Comune, infatti, in linea con le direttive di Passerotti, ha completato il lavoro di riqualificazione dell’area dell’incrocio. L’intervento ha regolamentato pure le due uscite laterali in pieno incrocio dove sono stati installati un semaforo e i dissuasori. Completati i lavori, ora dovrebbe scattare il periodo di test per l’omologa dell’impianto di rilevazione delle infrazioni semaforiche apripista della riaccensione: l’operazione sarà curata da un’impresa esterna certificata dal Ministero. Stando alle direttive di Passerotti, la riaccensione verrà preceduta da un’apposita campagna di comunicazione per evitare nuove, amare sorprese.
L’INCHIESTA. Sul T-red incombe anche un’inchiesta della Procura, coordinata dal pm Maurizio Cerrato e portata avanti dalla polizia stradale dell’Aquila. Si sta indagando su presunte anomalie nei tempi d’attesa tra il segnale arancione e quello rosso (4 secondi circa), mentre un’acquisizione di atti in Comune mira a valutare possibili irregolarità nella gara d’appalto che ha portato all’installazione del sistema di rilevamento fotografico delle infrazioni semaforiche
©RIPRODUZIONE RISERVATA

