T-red e multe a valanga C’è il rischio class action

23 Marzo 2019

Dibattito sul semaforo in via XX Settembre. Carpineta: «Comune esposto» Di Cintio (Psi) propone: «Rotonde per risolvere i problemi e limitare gli incidenti»

AVEZZANO. Non solo proteste contro l’ondata di multe del T-red. «La vicenda», avverte il consigliere comunale di minoranza Cristian Carpineta, «potrebbe esporre il Comune a una class action dei tantissimi cittadini sanzionati, soprattutto per aver superato, anche di poco, le strisce bianche a terra non ben definite. Le regole si rispettano», ribadisce il consigliere, «ma qui, visto che la maggior parte delle sanzioni sono per aver superato la striscia bianca, ma non il semaforo, si ha l’impressione che l’amministrazione punti solo a far cassa». Carpineta contesta anche il dato statistico sulla percentuale delle sanzioni: l’1,5% per il Comune. «Non credo sia corretto», aggiunge, «poiché contempla tutti gli automezzi in transito della giornata, compreso chi passa quando il semaforo è verde». La scia di polemiche, comunque, non conosce sosta. E c’è chi, come il segretario del Pd, fa i conti in tasca al Comune. «Facendo un rapido calcolo», afferma Giovanni Ceglie, «fino a fine anno, solo per i feriali, 150 multe al giorno per il superamento della striscia bianca, a 42 euro l’una, fanno 1,6 milioni di euro, oppure 6,5 milioni se fossero tutte per il passaggio col rosso, con una sanzione di 167 euro. Una via di mezzo genererebbe un incasso di 4 milioni in un anno pagati dai cittadini indisciplinati o soltanto distratti per finanziare i tanti progetti propagandati dal Comune: recupero del Comune nuovo, restyling di piazza del Mercato, ristrutturazione del Crua e altri. E chissà quante altre iniziative con le multe dei prossimi anni». C’è anche chi, come il neo-coordinatore marsicano del Psi, Sergio Di Cintio, va oltre, mettendo sul tavolo due possibili soluzioni: «O orientare le telecamere sul semaforo nella direzione della linea di stop, in modo tale da sanzionare solo le giuste infrazioni, oppure, ancor meglio, poiché non va a toccare le tasche dei cittadini e risolve molti problemi legati allo scorrimento e sicurezza dei fruitori, di posizionare due rotonde, una all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori, l’altra tra via dei Gladioli-via Buonarroti, interpretate come una rotatoria stretta e lunga, con la linea di mezzeria continua, che blocchi materialmente la possibilità di accedere alle strade e attività commerciali oltrepassando interamente via XX Settembre, dove avviene la maggior parte degli incidenti».
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