T-red, l’ira per la nuova stangata Gli automobilisti: siamo rovinati

Arrivate le prime cartelle esattoriali (saranno 2.800 in tutto), ci sono anche importi superiori a mille euro: «Somme astronomiche, ci spremono. Pronti all’azione legale, ma rivolgiamo un appello a Di Pangrazio»
AVEZZANO. Sono arrivate nelle buche delle lettere le prime cartelle esattoriali legate alle sanzioni del famigerato T-Red, l’impianto semaforico all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori spento a febbraio di due anni fa dopo una serie infinita di polemiche e di ricorsi, con migliaia di sanzioni elevate e centinaia annullate dai giudici di pace per la questione della doppia striscia bianca non visibile. A darne notizia sono gli stessi contribuenti. Alcune cifre, stando alle segnalazioni degli automobilisti sanzionati e inadempienti, sono da capogiro. Cifre più che raddoppiate rispetto alle iniziali sanzioni (perché qualcuno ne ha collezionate diverse, ndc) per via degli interessi e delle more. «Devo pagare 1.200 euro, così ci spremo, sono rovinata», contesta una automobilista.
MIGLIAIA DI CARTELLE
Stando all’ultimo conteggio elaborato dagli uffici comunali, sono 2.800 le sanzioni iscritte al ruolo, per le quali a occuparsi del recupero crediti ora sarà l’Agenzia delle entrate. Si tratta degli automobilisti che non hanno contestato le sanzioni o non si sono messi in regola con il pagamento (avevano tempo fino al 30 giugno scorso). Il comando di polizia locale aveva attivato uno sportello dedicato al quale si sono rivolte quasi 2mila persone. Su oltre 1.500 procedimenti sanzionatori esaminati ed esaminati, 700 sono stati modificati o sanati del tutto. Gli agenti hanno dato supporto anche via e-mail o Pec. Qualche cittadino, tuttavia, attende ancora una risposta. «Sto aspettando ancora che il comando mi risponda ad una Pec. Nel frattempo è arrivata la cartella triplicata dell’importo», ha fatto sapere una “vittima” del T-red.
IPOTESI CLASS ACTION
L’arrivo delle prime cartelle esattoriali torna così a infiammare il dibattito cittadino. C’è chi, di fronte a cifre da capogiro, in un periodo in cui i rincari del carrello delle spesa, di luce, gas e carburanti stanno mettendo a dura prova le tasche degli italiani, pensa a una class action. «Sono arrivate le cartelle con somme astronomiche. Non sono state inserite neanche nella rottamazione. Se qualcuno intende intraprendere un’azione legale io ci sto, se siamo in tanti riusciremo a fare qualcosa. Intanto dovrebbe intervenire anche il sindaco, di questi tempi non si possono spremere così i cittadini», aggiunge un’altra automobilista sanzionata. Sul dibattito esploso sui social è intervenuto anche il capitano Giuseppe Garofalo, responsabile dell'ufficio verbali della polizia locale. «Dopo il blocco delle cartelle dovuto al Covid, l’Agenzia entrate sta inviando cartelle degli anni 2017, 2018 e 2019. Queste riguardano tutti i verbali del Codice della strada non pagati, non solo il Tred. Interessano anche Imu, Tari, Tassa circolazione e altre. Chi si lamenta probabilmente ha dato credito alle chiacchiere di qualcuno. Gli unici a poter annullare verbali del Codice della strada sono il prefetto e il giudice di pace, previo ricorso. Chi ha pagato non può essere il fesso della situazione perché la legge è uguale per tutti. Le tanto contestate lettere pre-ruolo servivano proprio a evitare ulteriori spese aggiuntive certamente esagerate. Per i pre-ruoli», conclude, «si è atteso un anno circa e si poteva pagare in più rate. La nota dolente è che qualcuno ha fatto credere lucciole per lanterne e invitato a non pagare solo per propaganda. Una cosa è certa: questa storia è iniziata male e finita peggio». Complessivamente il T-red ha elevato oltre 14mila sanzioni. Oltre 6mila solo tra il 2018 e il 2019. Di queste il 40 per cento è andato al ruolo, mentre il restate 60% risulta chiuso tramite pagamento, stralcio o annullamento.
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