T-red, riaccensione tra le polemiche

19 Dicembre 2019

L’ex sindaco Di Pangrazio: installato dove non ci sono mai stati incidenti gravi, più utile ad Antrosano o in via Nuova

AVEZZANO. Non piace la riaccensione del T-red all’incrocio tra via XX Settembre e via dei Fiori: a bocciare la riattivazione del “semaforo killer” messa in cantiere dal Comune, previo adeguamento della segnaletica, sono l’ex sindaco, Gianni Di Pangrazio, gli ex consiglieri comunali, Mario Babbo e Cristian Carpineta e la responsabile regionale legalità dell’Idv, nonché rappresentante dell’associazione Iceberg, Sabrina Nanni. «La riaccensione del t-red, un incubo per migliaia di cittadini sanzionati per il superamento della sola striscia bianca», afferma Di Pangrazio, «dove non sono mai stati registrati incidenti gravi, a meno che non si voglia continuare a fare cassa, è una scelta sbagliata. Se, invece, si punta a garantire la sicurezza, allora il T-red, può essere utile agli impianti di Antrosano o via Nuova: in entrambi gli incroci, in più occasioni, si sono registrati scontri gravi, quindi, se opportunamente segnalato, potrebbe essere un buon deterrente».
Per l’ex consigliere Babbo, invece, «prima di pensare a riattivare il T-red, sull’incrocio dove non si sono mai registrati incidenti gravi, il Comune dovrebbe mettere in pratica la decisione politica adottata in consiglio dove», sottolinea, «gli eletti disposero l’annullamento delle sanzioni per il superamento delle strisce bianche a terra non proprio a regola d’arte. Qualora sia necessario, si spera che prima di riaccendere il sistema l’area dell’incrocio sia sottoposta a un intervento ad hoc per il rifacimento della segnaletica e venga data massima divulgazione alla riattivazione del sistema, affinché i cittadini siano preventivamente informati».
Semaforo da allineare alle strisce a terra: per Carpineta «prima di riattivare il T-red, il semaforo va allineato alla striscia bianca a terra per mettere segnaletica e impianto in parallelo. Se per il Comune, qualora ci fossero motivi di sicurezza, che secondo noi non sussistevano neanche prima, vuole riattivare il T-red», dichiara, «allora dovrebbe prima allineare segnaletica e semaforo alla striscia bianca: a quel punto, annullati i dodici metri di distanza tra segnale di arresto e semaforo sulla direzione Avezzano-Celano, il T-red non rappresenterà una minaccia per i cittadini e potrebbe essere riattivato».
Nanni, autrice di un esposto alla Procura per chiedere la verifica delle procedure su concessione e gestione del T-red, si limita a una battuta ironica con un retro pensiero sul bilancio di previsione col maxi aumento degli introiti derivanti dalle sanzioni per le violazioni al codice della strada: «La riaccensione del T-red», domanda, richiamando il bilancio con le sanzioni future, «servirà per la sicurezza dei cittadini, oppure per pagare le luminarie?»
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