Tac, risonanza e raggi fermi da due mesi

Decine di esami saltano ogni giorno all’ospedale Annunziata per la rottura dei macchinari diagnostici
SULMONA. Tac, raggi X e risonanze ferme da più due mesi all’ospedale Annunziata. É quanto fa sapere Edoardo Facchini, il responsabile regionale del Tribunale per i diritti del malato, che denuncia lo stop al reparto di Radiologia a causa della rottura dei macchinari. Guasto che ha causato lo stop di decine di esami commissionati ogni giorno dai vari reparti dell’ospedale sulmonese e dai medici di base. «Si tratta di decine di esami al giorno che saltano», denuncia Facchini, «non è possibile aspettare più di due mesi per risolvere una situazione così urgente».
Secondo i volontari dell’associazione andrebbero meglio, invece, le cose al reparto di Medicina nucleare, dove è stato ripristinato l’esame della scintigrafia, che però va prenotato direttamente in reparto, con le persone che non sempre vengono adeguatamente informate. Piccoli problemi organizzativi si registrano anche nel reparto di Oncologia e Dialisi, dove l’abnegazione del personale non sempre basta a supplire le carenze di organico e di organizzazione. «Non possiamo non denunciare, infine, la mancanza della lungo degenza e della medicina del territorio, visto che ieri è stata ricoverata a Castel di Sangro un’anziana di 87 anni con grave scompenso respiratorio per mancanza di posti letto a Sulmona», aggiunge Facchini, «ci chiediamo cosa accadrà con l’ampliamento degli impianti sciistici che si spera porteranno migliaia di turisti sulle nostre piste. Allo stesso modo ci piacerebbe sapere che è successo ai lavori sul nuovo ospedale fermi da un mesetto». Per questo, il Tdm, tramite il suo legale Catia Puglielli, ha scritto una lettera al manager della Asl, Rinaldo Tordera per «avere un confronto più diretto sulla possibilità di far diventare l’ospedale un centro di eccellenza, evitandone la chiusura». (f.p.)
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