Taddei (Aniem): «Pratiche da sbloccare»

L’imprenditore critica l’azione del governo per la mancata nomina dei vertici degli uffici
L’AQUILA. «È inaccettabile che un sottosegretario con delega alla ricostruzione dei beni culturali e, per giunta abruzzese, dichiari con un’incredibile nonchalance che nel cratere del terremoto non ci saranno rallentamenti nell’azione della governance, visto che oggi Usra e Usrc non hanno figure apicali che possono firmare il rilascio di pratiche per aprire cantieri e per il pagamento di Stati di avanzamento lavori ad aziende e parcelle a professionisti».
È il rilievo formulato dal presidente dell’Associazione nazionale piccole e medie industrie edili e manifatturiere (Aniem) della provincia dell’Aquila, Danilo Taddei, nei confronti del sottosegretario ai Beni e attività culturali, con delega alla ricostruzione dei beni culturali nel cratere del terremoto dell’Aquila, il pentastellato abruzzese Gianluca Vacca.
Il riferimento è all’allarmante situazione della governance della ricostruzione in conseguenza del vuoto ai vertici che si è creato nei due uffici speciali, per la ricostruzione del comune dell’Aquila (Usra) e per i comuni del cratere sismico (Usrc), dopo la nomina a capo della struttura tecnica di missione presso la presidenza del Consiglio dei ministri di Raniero Fabrizi, responsabile fino a fine anno di Usra e ad interim fino alla fine dello scorso ottobre di Usrc.
Una vacatio che si completa con la mancata nomina, da parte del governo nazionale, del delegato alla ricostruzione. Taddei chiede «un intervento in tempi brevissimi perché l’economia del territorio potrebbe irrimediabilmente risentirne con il fallimento delle imprese» e auspica un fronte unico sul territorio.
«Mi auguro di poter avviare una seria battaglia per tutelare i diritti delle imprese e degli aquilani tutti, insieme alle altre associazioni di categoria, tra le quali l’Associazione nazionale costruttori edili (Ance) della provincia dell’Aquila. In tal senso ho già sentito il suo presidente, Adolfo Cicchetti, con cui ho avuto un proficuo scambio di vedute, per la creazione di un forte fronte comune e anche per un positivo personale riavvicinamento».
«Sono gravissime le affermazioni del sottosegretario Vacca, che non fanno altro che palesare lo stato di incoscienza politica dell’attuale maggioranza di governo sulla situazione all’Aquila», continua l’imprenditore Taddei. «Non ci si può permettere il lusso di perdere neanche un giorno: già oggi le imprese del territorio sono in seria difficoltà. I rallentamenti sono un dato certo e acquisito, la crisi di gran parte delle imprese è un fatto acclarato. Se non si interviene il danno è già fatto, ci si augura che si metta presto riparo, ma non a parole».

