Taddei: «Persi due anni sul nuovo municipio»

30 Luglio 2021

Il consigliere di Forza Italia: tutto già risolto se non avessero fatto cadere De Angelis

AVEZZANO. Si sono astenuti i tre consiglieri dell’opposizione sulla trattativa Irim (la società che ha realizzato l’opera, finora) per il nuovo municipio, opera incompiuta da anni al centro di feroci polemiche. L’assise civica ha discusso, e approvato a maggioranza, l’accordo che permetterà al Comune di Avezzano di sborsare 1 milione 624 mila euro, anziché 1 milione 950mila. Tiziano Genovesi (Lega), Goffredo Taddei (Forza Italia) e Filomeno Babbo hanno deciso di non votare a favore nel corso della seduta di martedì. «È stato un consiglio comunale importante, dove si è scritta la parola fine a una vicenda annosa per il nostro Comune», ha precisato Genovesi, «abbiamo deciso, con grande senso di responsabilità, di partecipare e di dire il nostro pensiero. Si sarebbe potuto fare meglio nella chiusura transattiva, lo avevamo anche detto e suggerito nelle varie commissioni sulla vicenda. E lo abbiamo ribadito in consiglio comunale. Ora la speranza è che questa amministrazione senza un sindaco e senza visione politico-amministrativa non lasci in totale abbandono quella struttura che è strategica per la nostra città». La transazione apre una prospettiva per il completamento del Contratto di quartiere in via Aldo Moro. «Sicuramente è positivo aver risolto una situazione che si protraeva ormai da troppo tempo», ha commentato il consigliere comunale Goffredo Taddei, «mi sembra esagerata l’enfasi con la quale la maggioranza l’ha divulgata perché in fondo poteva essere fatta due anni, prima evitando così ben 124mila euro di interessi. Va detto che se non avessero fatto cadere l’amministrazione De Angelis era già risolto tutto perché il lodo arbitrale, dal quale è derivata la proposta di transazione, era stato attivato dall’allora maggioranza. Diciamo che tutte le amministrazioni che si sono succedete si sono adoperate per arrivare a questo risultato. L’amministrazione Di Pangrazio ha portato a termine un lavoro già avviato e recuperato, una situazione che il commissario aveva sulla sua scrivania ma non l’ha presa in considerazione». (e.b.)