Tagli a uffici Apc, Scoccia dice no

La consigliera regionale: «Area peligna-sangrina penalizzata dall’accorpamento»
SULMONA. «Ci risiamo, si parla di tagli e la Valle Peligna è, come al solito, fonte prediletta per il recupero di economie. È intollerabile la continua opera di spoliazione perpetrata ai danni dell’area Peligno-Sangrina». Lo afferma la consigliera regionale Marianna Scoccia. «L’ultimo sgarbo ai danni di questo comprensorio», prosegue, «è l’accorpamento degli uffici dell’Agenzia di promozione culturale (Apc) di Sulmona e Castel di Sangro a quelli di Avezzano; anche l'Apc di Lanciano subirà la stessa sorte, e sarà accorpata a Vasto. Non posso, in qualità di rappresentante del territorio, soprassedere a questa grave decisione della Regione che priva un’ampia area del centro Abruzzo di importanti figure regionali. La logica imporrebbe, infatti, che a essere accorpati siano gli uffici nelle sedi centrali e non le sedi distaccate che rappresentano l’unico punto di riferimento degli uffici regionali per molti cittadini. Sono pronta a contrastare questo deleterio accorpamento per non lasciare che Sulmona continui ad essere teatro di spoliazioni e ridimensionamenti a opera di istituzioni che trattano ormai le aree più fragili con distacco. È mia intenzione richiedere l’audizione del direttore Germano De Sanctis e dell’assessore Febbo, per fare chiarezza su questa riorganizzazione», «Non possiamo permetterci un Abruzzo a due velocità»,conclude, «non debbono coesistere nella stessa regione aree ricche di servizi e investimenti e aree dimenticate. È impensabile piegarsi ottusamente a una logica di economia, le zone più deboli hanno l’estrema necessità di tornare al centro dell’agenda regionale».
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