Tagli in ospedale, scatta la protesta

21 Aprile 2023

Manifestazione all’Umberto I di Tagliacozzo: rivedere il piano sanitario regionale

TAGLIACOZZO. Monta la protesta a Tagliacozzo per dire no alla chiusura notturna del pronto soccorso e a eventuali tagli all’ospedale. La popolazione ha risposto numerosa all’iniziativa che però non ha visto alcuna presenza del mondo politico amministrativo. La manifestazione si è tenuta ieri sera a Tagliacozzo, davanti all’Umberto I visto che la Questura non ha autorizzato lo svolgimento all’interno della recinzione, come avvenuto in passato. I numerosi manifestanti non si sono fatti però scoraggiare e hanno manifestato in strada. Una protesta nata alla luce del nuovo Piano sanitario regionale al vaglio del ministero che conferma la presenza di un Ppi (Punto di primo intervento). Secondo il comitato, i Ppi prevedono l’apertura soltanto diurna, cioè h12. Negli ultimi anni è invece rimasto aperto h24 a seguito di un provvedimento firmato dall’allora assessore alla Sanità della giunta di centrosinistra, Silvio Paolucci. Al grido di «Uniti a difesa dell’ospedale», i manifestanti, con striscioni e cartelli, hanno chiesto a gran voce un nuovo provvedimento che certifichi l’apertura h24. La protesta è stata organizzata dal Comitato per la difesa dei piccoli ospedali guidato dal presidente Rita Tabacco. «La Repubblica», ha detto la Tabacco, «tutela la salute come fondamentale diritto dell’individuo. Se qualcuno pensa di ridimensionare l’ospedale di Tagliacozzo o i piccoli ospedali abruzzesi si sbaglia di grosso perché i cittadini non lo permetteranno». (p.g.)
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