Tagliacozzo, centrodestra diviso sull’ipotesi Donzelli

Spunta l’imprenditrice già assessore, ma Di Marco Testa deve farsi da parte L’ex sindaco: «Io in panchina? Così Vincenzo Giovagnorio avrà un’autostrada»
TAGLIACOZZO. Pressing su Maurizio Di Marco Testa perché faccia un passo indietro nella corsa alla carica di sindaco alle prossime amministrative. In tal modo lo schieramento che nella passata consultazione si è presentato con la lista civica “Il paese che vorrei”, e che fu battuto dalla lista “Prospettiva futura”, capeggiata da Vincenzo Giovagnorio, potrebbe ritrovare la compattezza e prendersi una rivincita. Compattezza che si potrebbe ritrovare intorno al nome di una donna: Rossella Donzelli. La proposta dei promotori dell’iniziativa verrebbe formalizzata nella riunione del gruppo che si terrà a breve. Rossella Donzelli a Tagliacozzo è molto conosciuta e stimata. Proveniente da una famiglia di imprenditori e imprenditrice essa stessa, dal 2001 al 2006 ha fatto parte della giunta Pendenza, nella quale ha ricoperto la carica di assessore alla Cultura. Lusinghiero il giudizio dell’ex sindaco Giampiero Pendenza: «Rossella è una bella persona. Come amministratrice, assolveva il compito con serietà, scrupolo e competenza». Le argomentazioni che i sostenitori della candidatura a sindaco della Donzelli addurranno al prossimo vertice dello schieramento di centrodestra, nella speranza che questo possa ricompattarsi, saranno sostanzialmente tre: l’esperienza amministrativa fatta dalla giovane imprenditrice in precedenti legislature, i suoi buoni rapporti un po’ con tutti i componenti del gruppo e l’opportunità per Tagliacozzo, in caso di vittoria della lista da lei capeggiata, di avere finalmente un sindaco donna. Ultimamente si è parlato anche di una discesa in campo di Benedetta Fasciani, dirigente di Fratelli d’Italia. Ma essendo questa cugina della Donzelli, c’è da presumere che si faccia da parte per non complicare ulteriormente la situazione. Maurizio Di Marco Testa al momento sembra tenere il punto. E non è certo tenero con quanti gli suggeriscono di passare la mano: «Gliel’ho detto chiaro e tondo: se vi intestardite io e i miei amici ci metteremo in panchina. Così Vincenzo Giovagnorio si troverà davanti un’autostrada». Il sindaco uscente da parte sua ostenta sicurezza. La perdita di qualche pezzo nel corso della legislatura, valga per tutte l’esempio di Manuela Marletta, non lo preoccupa, «in quanto», afferma, «quel bacino elettorale sarà compensato da altri candidati già schierati noi». Annuncia di avere la lista già quasi pronta e si propone di portare avanti una «dura battaglia in difesa dell’ospedale Umberto I, che la Regione vorrebbe smantellare». Non esclude di ricandidarsi a sindaco, con la lista “Tagliacozzo unita”, anche Vincenzo Montelisciani, ma non vuole andare allo sbaraglio. Pertanto prende tempo. Prima di decidere vuole vedere come si muoverà il centrodestra.
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