Tagliacozzo, il pm: «Processate ex sindaco e altri 10»

AVEZZANO. Una richiesta di rinvio a giudizio per undici persone, una di condanna a 3 anni e 4 mesi e otto richieste di non luogo a procedere per diversi reati. Sono state avanzate dal pubblico...
AVEZZANO. Una richiesta di rinvio a giudizio per undici persone, una di condanna a 3 anni e 4 mesi e otto richieste di non luogo a procedere per diversi reati. Sono state avanzate dal pubblico ministero Andrea Padalino nel corso dell’udienza davanti al gup del tribunale di Avezzano, Carla Mastelli, nell’ambito del processo sugli appalti nel Comune di Tagliacozzo. Il processo è stato chiesto per l’ex sindaco Maurizio Di Marco Testa, l’ex vicesindaco Angelo Poggiogalle, entrambi attuali consiglieri, Giampaolo Torrelli, ex dirigente tecnico, Gabriele Venturini, ex assessore, Roberta Amiconi, dirigente comunale, Maurizio Palmeggiani, Mauro Volpe, Angelo Di Marco, Luigi Mastroddi e Antonio Mastroddi, Giancarlo Bonifaci, tutti imprenditori. Ieri mattina, dopo la requisitoria del pm, sono intervenuti i difensori di Di Marco Testa e di Carlo Tellone. Quest’ultimo, architetto, ha scelto il rito abbreviato e nei suoi confronti il procuratore Padalino ha chiesto la condanna a 3 anni e 4 mesi per la vicenda riguardante l’ampliamento di un cimitero comunale.
Per Tellone ha però chiesto l’assoluzione (così come per Torrelli e Palmeggiani ha chiesto il non luogo a procedere) riguardo alla nota vicenda della scuola Bevilacqua per i reati di frode contrattuale e falso ideologico, «complimentandosi» addirittura per come è stato svolto il lavoro. Chiesto il non luogo a procedere per Di Marco Testa, Torrelli e Angelo Di Marco anche per il reato di concussione nei confronti di un tecnico comunale. Stessa richiesta di non luogo a procedere è stata inoltre proposta da Padalino nei confronti dell’ex assessore alla Cultura, Gabriele Venturini, e al grafico Alessandro Di Michele, per la vicenda del lavoro creativo dei bozzetti realizzati dal professionista per il Festival di Mezza estate.
L’avvocato Roberto Verdecchia ha evidenziato «la mancanza di prove e di riscontri» riguardanti i reati. Infatti, ha spiegato, «se si parla di comitato d’affari ci sarebbe da chiedersi dove sono le somme di denaro o i riscontri visto che non esistono verifiche fiscali nei confronti di nessuno degli indagati». L’avvocato Antonio Milo ha contestato tutti gli addebiti nei confronti dell’architetto Tellone, cercando di smontare la tesi accusatoria e chiedendone l’assoluzione. Venturini è difeso dagli avvocati Franco Colucci e Alessandro Fanelli, mente Di Michele da Herbert Simone. Le decisioni del gup sono previste per l’11 dicembre prossimo.
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