Tagliacozzo, liberi i tre romeni presi per il furto al distributore

Obbligo di dimora per i giovani arrestati in flagranza di reato dopo il colpo, indagini sui manifestini razziali comparsi in città
TAGLIACOZZO. I tre romeni sono stati scarcerati nel corso dell'udienza di convalida che si è tenuta questa mattina davanti al giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Avezzano, Francesca Proietti. Per Rosca Mihaita (di 23 anni), Jonut Nandu Mastahac (di 26), che dovevano rispondere del furto a un distributore di Tagliacozzo, e Pelin Mihai (26), accusato di resistenza a pubblico ufficiale, il gip ha disposto l'obbligo di firma. Si trovavano ai domiciliari.
La decisione sarebbe stata adottata alla luce dello status di incensurati dei tre stranieri sui quali non risultano condanne. Inoltre per i reati che gli venivano contestati non c'erano i presupposti di legge per disporre una misura cautelare detentiva. L'accusa era rappresentata dal procuratore Maurizio Maria Cerrato, mentre i difensori degli indagati erano Luca e Pasquale Motta.
Continuano le indagini dei carabinieri e della magistratura riguardo ai manifestini attaccati a Tagliacozzo da anonimi durante la notte successiva all'arresto con le foto degli indagati stranieri e frasi di minaccia. L'ipotesi di reato nei confronti degli ignoti è quella di minacce e si prefigurerebbe anche il reato di incitamento all'odio razziale. L'Arma dei carabinieri sta già impiegando parte delle risorse e del tempo utilizzabili per prevenire e reprimere furti e reati sul territorio, per fare in modo che il fenomeno non trascenda in qualcosa e diventi incontrollato.

