Tagliacozzo, multa al consigliere-tennista

Colizza (delega allo Sport) squalificato dalla Fit: «Atteggiamento irrispettoso durante un torneo»
TAGLIACOZZO. Consigliere di maggioranza con delega allo Sport sanzionato dalla Federazione italiana tennis per comportamento “poco sportivo” in campo: Lorenzo Colizza è stato condannato dalla Procura federale della Fit a una sanzione da 500 euro e allo stop di tre mesi da ogni attività federale.
Il consigliere Colizza è finito nei guai con la Fit, «per aver assunto, quale atleta che disputava la finale di un torneo di Terza categoria maschile, un atteggiamento poco sportivo nei confronti dell’avversario giungendo quasi al contatto fisico e abbandonando ingiustificatamente il campo».
La vicenda risale al 27 agosto 2017, quando la finale del torneo di tennis al campo di Celano tra il 40enne di Tagliacozzo e un 17enne di Avezzano uscì dai binari sportivi, con una serie di intemperanze sul terreno di gioco, sugli spalti e negli spogliatoi. Il padre del giovane presentò un esposto alla Fit che chiamò in campo la Procura federale per svolgere l’indagine tesa a ricostruire la dinamica dei fatti. Dopo mesi, i tre giudici-avvocati della Procura federale, Maurizio Benincasa (presidente), Giorgio Marcelli e Orazio Cicatelli (componenti), hanno chiuso la partita ed emesso il verdetto a carico del finalista Colizza, nonché del presidente del circolo che ospitava il torneo, Aldo Pasqualoni, e del giudice-arbitro, Maurizio D’Amore. Il presidente della società tennistica ha ricevuto un’ammenda di 500 euro «per aver consentito, in occasione della finale del torneo, comportamenti inurbani e violenti all’interno del sodalizio da lui rappresentato, sfociati in un’aggressione fisica a un atleta minorenne». Più pesante la condanna a carico del giudice-arbitro: 1.000 euro di multa e sospensione per sei mesi da ogni attività federale. L’accusa? «Aver consentito, durante l’incontro, continue ingerenze, provocazioni e insulti da parte del pubblico nei confronti di uno dei due giocatori e per essere venuto meno al principio di presenza obbligatoria e professionalità, allontanandosi dal circolo in un momento delicato dell’incontro senza farsi sostituire». La Procura ha ritenuto responsabile dei fatti accaduti anche la società organizzatrice della finale, l’Asd Ct Celano, condannata a pagare una multa di 600 euro. I sanzionati, ovviamente, possono impugnare la sentenza davanti alla Corte d’appello federale.
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