Tagliacozzo restaura palazzo Ducale: sarà albergo diffuso

7 Ottobre 2018

Lavori da un milione di euro previsti entro un anno e mezzo Un’ala accoglierà le sette biblioteche e una sala convegni

TAGLIACOZZO. Uno dei più affascinanti e importanti tesori architettonici dell’Abruzzo sarà ristrutturato nel giro di un anno e mezzo. Le buste con le offerte per la progettazione del palazzo Ducale di Tagliacozzo, presentate nei mesi scorsi, saranno aperte la prossima settimana. Invece, entro la metà del 2019 partiranno i lavori che permetteranno all’edificio di tornare ai suoi antichi splendori.
Nell’ala più prestigiosa della struttura sarà realizzata una sala che accoglierà le 7 biblioteche della città, oltre a un’area convegni. Nell’ala destra, invece, dove c’era una scuola di formazione della Provincia, l’idea è quella di dar vita a un albergo diffuso per far fronte alle carenze alberghiere della città turistica marsicana. L’investimento del Masterplan per l’Abruzzo, grazie a un accordo siglato tra la Regione e il Comune di Tagliacozzo, nella persona del sindaco Vincenzo Giovagnorio, ammonta a un milione di euro. Si tratta della prima trance di fondi stanziati per la manutenzione straordinaria, il restauro e il risanamento del palazzo Ducale. L’indicazione dell’amministrazione sarà di intervenire architettonicamente e artisticamente nella parte più valida della struttura che è il corpo centrale con la prestigiosa Cappella affrescata e le sale più grandi. Attualmente, il responsabile unico del procedimento è il capo dell’Ufficio tecnico, Roberta Marcelli. A valutare i progetti i componenti della commissione che ha vagliato le offerte tecniche pervenute in fase di gara.
«L’importante immobile, tra i più prestigiosi dal punto di vista storico del centro Italia», ha spiegato il sindaco Giovagnorio, «risale alla fine del XIII secolo e fu edificato dagli Orsini e poi ampliato dai Colonna a partire dalla fine del ‘400. Nei secoli è sempre stato centro propulsore dell’amministrazione del vasto Ducato di Tagliacozzo e successivamente, dopo varie vicissitudini dei secoli XIX e XX, aveva subito degli interventi di restauro da parte della Regione che vennero inspiegabilmente interrotti nel 2007».
Mentre erano ancora in corso questi lavori, vennero trafugati il monumentale camino in pietra della Sala del trono ducale e il soffitto ligneo della cappela; non furono mai acclarate le responsabilità di questi gravissimi episodi.
«Gli importanti interventi», ha sottolineato l’assessore ai Lavori pubblici, Roberto Giovagnorio, «saranno eseguiti in stretta collaborazione con la Soprintendenza in modo da salvaguardare nel migliore dei modi il patrimonio artistico e culturale dell’edificio».
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