Tagliacozzo, targa al sindaco È polemica
TAGLIACOZZO. «Molti concittadini in queste settimane stanno lavorando in prima linea contro il Covid-19 e sarebbe opportuno dare loro un riconoscimento comunale al merito, mentre il sindaco al...
TAGLIACOZZO. «Molti concittadini in queste settimane stanno lavorando in prima linea contro il Covid-19 e sarebbe opportuno dare loro un riconoscimento comunale al merito, mentre il sindaco al contrario, in piena emergenza, ha deliberato l’installazione di una targa con il suo nome in via Marconi». È quanto affermano i consiglieri di opposizione Maurizio Di Marco Testa e Angelo Poggiogalle (Fratelli d’Italia). «Un riconoscimento sarebbe un piccolo gesto in grado di trasmettere gratitudine verso il loro lavoro quotidiano e instancabile», sottolineano. «Invece, pochi giorni fa, il 23 marzo, il primo cittadino ha deliberato l’installazione di una targa in ottone serigrafata con la seguente dicitura: “Il sindaco Vincenzo Giovagnorio e l’amministrazione comunale hanno ampliato e riqualificato questo tratto di via Marconi su progetto dell’architetto Claudia Compagno - A.D. 2018”. Mai prima d’ora questa città aveva visto un sindaco mettere lapidi col suo nome. Soprattutto perché questi gesti autocelebrativi sono finanziati con soldi comunali. Di conseguenza, il grazie per questi lavori va principalmente ai 6.691 contribuenti tagliacozzani. Nella lapide che il sindaco ama apporre con il suo nome», precisano i consiglieri, «andrebbe scritto “Grazie al contributo dei 6.691 abitanti della città di Tagliacozzo”. Abbiamo toccato con mano, invece, le mille difficoltà dei medici, degli infermieri e di tutto il personale sanitario».(p.g.)
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