Tagliacozzo, Tari ridotta su negozi e seconde case

27 Marzo 2018

TAGLIACOZZO. Scende di 8 punti percentuali la tassa sui rifiuti a Tagliacozzo. Il provvedimento è arrivato nel corso del consiglio comunale di ieri in sede di approvazione del Bilancio. «Abbiamo...

TAGLIACOZZO. Scende di 8 punti percentuali la tassa sui rifiuti a Tagliacozzo. Il provvedimento è arrivato nel corso del consiglio comunale di ieri in sede di approvazione del Bilancio. «Abbiamo rispettato il patto preso con i cittadini lo scorso anno», ha affermato l’assessore al Bilancio, Giuseppe Mastroddi (nel 2017 si era registrato un aumento di circa il 4%), «abbiamo diminuito la Tari in modo sostanzioso. Nel giro di un anno abbiamo ribaltato la tendenza. Siamo riusciti a ottenere questo risultato grazie a controlli più severi soprattutto nel settore del trasporto rifiuti». Per quanto riguarda le utenze domestiche, secondo l’amministrazione guidata dal sindaco Vincenzo Giovagnorio, per una casa con tre persone di 70 metri quadrati si pagheranno 246 euro a fronte dei 253 dello scorso anno. «Siamo tornati a una tariffazione più bassa di quella del 2015», ha sottolineato Mastroddi. Ma la novità importante riguarda le utenze commerciali. «Abbiamo particolarmente a cuore questa categoria», ha dichiarato l’assessore. Per ristoranti e pizzerie si passa da 1.010 euro a 887 euro, per i bar e locali da 532 a 466. Per altri tipi di negozi da 253 a 146, mentre per uffici e agenzie da 220 a 180. Le seconde case invece usufruiscono, secondo Mastroddi, «di uno sconto del 30% in modo da sviluppare ulteriormente il turismo in città. Nonostante gli aumenti di spesa per 100mila euro e la carenza di trasferimenti dallo Stato siamo riusciti a mantenere tutti i capitoli, se non ad aumentarli».
Critiche dall’opposizione. Per Vincenzo Montelisciani questo bilancio «presenta priorità che non rispondono alle esigenze della città. Abbiamo chiesto di incrementare fondi per il sociale, il lavoro, l’associazionismo e le frazioni, ma hanno respinto tutti gli emendamenti. Siamo inoltre preoccupati per la questione delle scuole. Abbiamo chiesto meno rinfreschi, meno piante, meno passerelle e meno segretari particolari». (p.g.)
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