Tagliacozzo, truffata dal falso avvocato

Una 60enne adescata con una telefonata: «Suo figlio ha provocato un incidente stradale». Spariscono mille euro
TAGLIACOZZO. «Suo figlio ha provocato un incidente stradale a Giulianova e ho bisogno di mille euro per difenderlo: sta passando un mio collaboratore per ritirare il denaro». Con una formula ormai collaudata è andata in scena l’ennesima truffa di un sedicente avvocato ai danni di una 60enne di Tagliacozzo.
Ieri mattina l’uomo ha contattato la donna al telefono e con fare sicuro e brillante le ha spiegato come avrebbe potuto evitare che suo figlio finisse «in guai molto più seri». Una pratica molto diffusa, che già numerose volte ha tratto in inganno più persone nella Marsica. La 60enne di Tagliacozzo, preoccupata per la sorte del figlio, non ha esitato a dare la propria disponibilità per il pagamento della fantomatica parcella al legale.
E così, dopo poco, come raccontato poi alle forze dell’ordine, le si è presentato in casa un uomo, che a suo dire era un collaboratore dell’avvocato che l’aveva contattata al telefono, al quale ha consegnato la somma di mille euro. Quando si è allontanato, la donna ha provato a telefonare al figlio e si è resa conto velocemente che in realtà si trattava di una truffa. A quel punto ha richiesto l’intervento dei carabinieri. Sul posto sono arrivati i carabinieri, al comando del capitano Edoardo Commandè. I militari si sono messi alla ricerca dell’uomo che aveva preso il denaro ma che velocemente aveva fatto perdere le proprie tracce.
Intanto, va avanti la campagna di sensibilizzazione a contrasto proprio delle truffe, organizzata dal comando provinciale dei carabinieri dell’Aquila, guidato dal colonnello Antonio Servedio. L’Arma invita chiunque si trovi nella condizione di ricevere richieste di denaro o di parcelle o cauzioni di ogni genere a contattare in via precauzionale il 112.
Magda Tirabassi
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