Tagliacozzo, un ultimatum per definire le candidature

Montelisciani pronto a farsi da parte come chiesto dall’ex sindaco Di Marco Testa: «La parola vale più di un contratto, ma è tempo di stringere. Basta fare melina»
TAGLIACOZZO. «È arrivato il momento di stringere. Così tutti potranno vedere chi fa melina e chi temporeggia». È il messaggio che Vincenzo Montelisciani, capogruppo di “Tagliacozzo unita”, invia a Maurizio Di Marco Testa, leader di “Il paese che vorrei”, in vista delle elezioni per il rinnovo del consiglio comunale. Per capire questa presa di posizione di Montelisciani, che sa di ultimatum, bisogna andare indietro di qualche mese, allorché Di Marco Testa ha proposto a Montelisciani di allearsi per prendersi così una rivincita su Vincenzo Giovagnorio che, nel 2016, li ha battuti entrambi e che ora si prepara a fare il bis con la lista “Prospettiva futura”. Solo una condizione Di Marco Testa poneva a Montelisciani: che entrambi si fossero fatti da parte. «Condizione», ribadisce Montelisciani, «che ho accettato e per me la parola vale più di un contratto. Dunque incontriamoci per definire un programma condiviso e scegliere insieme un candidato sindaco terzo». Su chi possa essere questo candidato, Montelisciani non si pronuncia, dice solo che deve essere «una figura di alto profilo» e che «goda della stima incondizionata di entrambi i gruppi». Uno dei papabili potrebbe essere Gabriele Venturini, esponente di punta di “Tagliacozzo unita”, ma che in precedenza ha fatto parte della giunta di Di Marco Testa. Pertanto nei confronti dell’ex assessore alla Cultura da parte dei due gruppi non dovrebbero esserci delle preclusioni. Ma non si può neppure escludere che si punti su una figura che, se pure estranea agli schieramenti, goda, per i suoi meriti accademici o professionali, della stima di molti. Se l’operazione dovesse andare in porto, ci si troverebbe di fronte a due schieramenti molto forti che potrebbero indurre Rossella Donzelli, anche lei candidata sindaco, a schierarsi con uno dei due, per non essere tagliata fuori. Se invece fallisse, “Tagliacozzo unita!, per evitare che in lizza vi siano 4 liste, con conseguente dispersione di voti, potrebbe essere tentata di accordarsi con “Prospettiva futura”.
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