Tagliano mezzo bosco, denunciati

17 Ottobre 2014

Balsorano, i due sorpresi dalla Forestale: hanno ricavato seicento quintali di legna da 85 alberi

BALSORANO. Ancora due denunce nella Valle Roveto per furto di legna e danneggiamento ai danni dello Stato.

Due uomini, uno di 50 e uno di 60 anni, entrambi di Balsorano, sono stati scoperti dagli agenti al comando del vice ispettore Mauro D’Innocenzo, comandante della locale stazione della Forestale. I due sono accusati di aver tagliato abusivamente 85 piante di un bosco, pari a 600 quintali di legna.

Circa 500 quintali, secondo i primi risultati delle indagini, sarebbero già stati rivenduti. Gli alberi abbattuti, di acero e di faggio, sono stati tagliati in località Sambucito, in un’area al confine tra il Abruzzo e l’Lazio.

Continua incessante il lavoro del Corpo forestale dello Stato per contrasto del fenomeno del taglio abusivo della legna, in crescita negli ultimi anni, per via della crisi economica. Qualche giorno fa, gli agenti della caserma di Civitella Roveto, al comando del vice ispettore Roberto Scipioni, a conclusione di una lunga operazione, hanno denunciato alla procura della Repubblica, sei persone, elevato sanzioni per 220mila euro e sequestrato quasi mille quintali di legna. La tecnica con cui gli abusivi lavorano è sempre la stessa. Iniziano a tagliare gli alberi in terreni di proprietà e poi si spostano nel demanio pubblico. Pensano così di eludere i controlli. I tagliatori abusivi dei boschi riescono ad azzerare la concorrenza di chi invece è in regola. Non soggetti a tassazioni, piazzano la legna in un fruttifero mercato nero vista l’ingente quantità di denaro che vi circola. (m.t.)

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