«Tagliare i tempi delle indagini preliminari»

Le proposte. Totani, presidente della Camera penale, chiede la depenalizzazione di reati minori
L’AQUILA. «Le ragioni dei tempi lunghi della giustizia sono tante, dalla carenza dei magistrati come pure il mancato rispetto di alcune norme. Ma le cose andrebbero meglio se venissero depenalizzati alcuni reati».
Lo afferma il presidente della Camera Penale, Gianluca Totani, il quale fa una serie di valutazioni. «Spesso i tribunali sono ingolfati», afferma, «proprio perché ci sono troppi reati. Se parecchi fatti di minor peso fossero cancellati e sostituiti con altre sanzioni le cose migliorerebbero».
«Ma sono convinto», aggiunge, «che le indagini preliminari stanno diventando troppo lunghe. Ma questo è imputabile, almeno in parte, al fatto che alcuni termini per i magistrati sono solo ordinatori e, talvolta, si va avanti con lentezza. Il fatto è che si resta indagati e poi imputati troppo a lungo. La conseguenza di questo è che, in caso di assoluzione, è difficile recuperare in tema di credibilità dopo che si è stati sotto accusa per degli anni. Gli avvocati qui non hanno nessuna colpa visto che se ottengono rinvii la prescrizione non va avanti. E allungarne i termini servirebbe solo a differire i problemi».
I vuoti negli organici dei giudici togati hanno il loro peso.
«Talvolta, soprattutto per i reati a citazione diretta», dice, «ci sono delle obiettive difficoltà per fissare le udienze che spesso vengono celebrare anni dopo. Ecco che arriva l’ombra della prescrizione».
«Del resto», aggiunge, «sono tantissimi i processi che vengono portati avanti dalla magistratura onoraria sia nelle veste giudicante, sia nel requirente».
La Camera Penale, mesi fa, aveva segnalato, in una nota, la situazione pesante degli organici che è stata attutita dagli ultimi provvedimenti: era stato denunciato o che gli organici del Tribunale aquilano hanno delle scoperture «che superano il 25% nel personale di cancelleria ed il 50% nei magistrati togati».
Lo scarso numero dei cancellieri era stato più volte sollevato anche in occasione della celebrazione dell’anno giudiziario. Di volta in volta è stato promesso da parte del ministero della Giustizia lo sblocco delle assunzioni che sono ferme da 20 anni. All’Aquila, in effetti, su sta muovendo qualcosa, ma al momento alcune cancellerie scoppiano.(g.g.)
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