Tagliati alberi sulle rive del lago

23 Maggio 2020

Giansante (Pd): «Non esiste alcun controllo a tutela del bacino»

SCANNO. Deturpate le rive del lago di Scanno. Alcuni tratti della riviera sono stati interessati dal taglio abusivo di molte piante. Ignoti, senza autorizzazione dei comuni di Scanno e Villalago, hanno provveduto a segare alcuni alberi, infliggendo una ferita al cuore del patrimonio ambientale. La devastazione di un’area ampia è avvenuta nei pressi di un albergo situato al confine tra i comuni di Scanno e Villalago, dove sono stati letteralmente rasi al suolo alberi secolari. A denunciare pubblicamente l’accaduto, dopo la segnalazione agli amministratori municipali dei due paesi, è il segretario del Partito Democratico di Scanno. «Nel giro di una notte sono state tagliate, caricate e portate via piante centenarie», commenta Cesidio Giansante, «un'azione che dimostrano la carente tutela dei due comuni del lago, sito di interesse comunitario. Non esiste alcuna tutela reale del bacino naturale più grande d’Abruzzo. Auspichiamo ancora una volta che il lago venga affidato al Parco nazionale d’Abruzzo». Incredula per l’accaduto anche la consigliera comunale di opposizione di Villalago, Lucrezia Sciore: «È un fatto deprecabile e sconcertante», spiega Sciore, «compiuto vigliaccamente in piena emergenza sanitaria, quando i due paesi erano ancora isolati e quando non potevano esserci testimoni. Per riforestare la zona ci vorranno parecchi anni ed è per questo che invito i sindaci di Scanno e Villalago a negare ogni autorizzazione per l’esercizio di qualsiasi attività nell’area interessata, provvedendo da subito a riforestare in modo adeguato l’area violata». (m.lav.)
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